UE, la Svizzera non ha più un accesso privilegiato ai vaccini

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Con la modifica delle norme d’esportazione per i vaccini anti-Covid-19 dell’Unione europea, la Confederazione è stata stralciata dalla lista di Paesi esenti dall’obbligo di ottenere una licenza

UE, la Svizzera non ha più un accesso privilegiato ai vaccini
EPA/TOMS KALNINS

UE, la Svizzera non ha più un accesso privilegiato ai vaccini

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L’UE ha cambiato le sue norme di esportazione per i vaccini contro la COVID-19 una settimana fa e mentre prima la Svizzera era esente dall’obbligo di ottenere una licenza di esportazione, ora è stata rimossa dalla lista di tali paesi. Lo riferisce la «SonntagsBlick». Se un paese ottiene i vaccini ma non ne esporta nessuno, l’UE ha la facoltà bloccare il vaccino. Per difendere gli interessi della Svizzera, la segretaria di Stato Livia Leu è intervenuta presso l’ambasciatore dell’UE in Svizzera, Petros Mavromichalis. La Svizzera chiede di avere di nuovo un accesso privilegiato e di non essere limitata nel commercio dei vaccini e dei principi attivi anti-COVID-19. L’amministrazione federale ha ricevuto l’assicurazione che l’esclusione non è diretta contro la Svizzera. La Confederazione a tal proposito mantiene i contatti con la Commissione UE.

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