Un approccio crittografato per sostenere la medicina personalizzata

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La medicina personalizzata dovrebbe poter rivoluzionare le cure sanitarie, ma le ricerche attualmente in corso per diagnosi e terapie mirate sono frenate da problemi di confidenzialità e di protezione dei dati: da Losanna e Stati Uniti arriva una soluzione

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La medicina personalizzata dovrebbe poter rivoluzionare le cure sanitarie, ma le ricerche attualmente in corso per diagnosi e terapie mirate sono frenate da problemi di confidenzialità e di protezione dei dati. Una soluzione arriva da ricercatori di Losanna e degli Stati Uniti.

L’approccio, chiamato «FAMHE», cripta i dati sensibili dei pazienti e li analizza senza doverli raccogliere su una banca dati centrale.

Così facendo, i ricercatori del Politecnico federale di Losanna (EPFL) e dell’Ospedale Universitario di Losanna (CHUV), insieme ai colleghi americani del Massachusetts Institute of Technology (MIT) Computer Science & Artificial Intelligence Lab, il Broad Institute del MIT e Harvard, hanno replicato due studi multicentrici pubblicati in precedenza che originariamente si basavano sulla centralizzazione dei set di dati.

Lo riferiscono oggi nella rivista scientifica «Nature Communications». Si tratta di uno studio sul cancro e uno studio di associazione genoma-wide della ricerca sull’HIV.

Insidie della medicina personalizzata

La medicina preventiva, personalizzata, partecipativa e precisa, comunemente nota come medicina delle 4P, rappresenta le cure del futuro, ha indicato l’EPFL in una nota odierna.

Per accelerare la sua adozione e massimizzare il suo potenziale, i dati clinici su molti individui devono essere condivisi in modo efficiente tra tutte le parti interessate. Ma questi sono difficili da raccogliere, essendo bloccati negli ospedali, negli studi e nelle cliniche di tutto il mondo.

A preoccupare sono anche i rischi per la privacy associati al rilascio di dati medici. In assenza di tecnologie efficaci di protezione della privacy, sono diventati un ostacolo al progresso della medicina delle 4P, scrive l’EPFL.

Risultati molto precisi

Secondo i ricercatori, «FAMHE» fornisce risultati molto precisi senza rivelare dati intermedi: un passo importante per superare gli ostacoli descritti sopra.

I ricercatori sono attualmente in trattative con partner del Texas, dei Paesi Bassi e dell’Italia per fare ampio uso del nuovo strumento, secondo le istituzioni coinvolte. In Svizzera, sono già più avanti: ci sono progetti pilota in corso al CHUV, all’Inselspital di Berna, all’Ospedale Universitario di Ginevra (HUG) e presto anche all’Ospedale Universitario di Zurigo (USZ), hanno affermato su domanda dell’agenzia di stampa Keystone-ATS.

«Il nostro obiettivo è quello di integrare questo sistema nel funzionamento di routine della ricerca medica», ha detto Jean Louis Raisaro del CHUV, citato nella nota.

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