Un congedo paternità di 10 giorni, un progresso o un danno?

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Secondo chi lo sostiene è un’opportunità finanziariamente sopportabile, mentre per chi lo avversa è solo un inutile costo in più A confronto sulla riforma oggetto di referendum il consigliere nazionale Alex Farinelli e il copresidente del comitato referendario Michele Moor

Un congedo paternità di 10 giorni, un progresso o un danno?

Un congedo paternità di 10 giorni, un progresso o un danno?

L’intervista ad Alex Farinelli, consigliere nazionale PLR e favorevole al progetto.

Alex Farinelli, è compito dello Stato fare in modo che i padri si occupino dei figli? «No, quella di come occuparsi dei propri figli è una scelta individuale. Il compito dello Stato però in una società moderna è dare le condizioni per far sì che chi vuole occuparsi dei figli possa effettivamente farlo. In sostanza garantire la possibilità di scegliere».

È giusto che per concedere un congedo di paternità siano l’economia e il singolo individuo a mettere mano al portafoglio? «Bisogna dare una proporzione a tutto. È chiaro che laddove si va a statuire un diritto come quello del congedo di paternità evidentemente bisogna pensare anche al suo finanziamento. Ma bisogna relativizzare: stiamo parlando dello 0,05% dei...

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