Un piano «ambizioso» contro le discriminazioni LGBTIQ+

Canton vallese

Da un lato l’Esecutivo vuole rispondere ai bisogni di queste persone e dall’altro sensibilizzare la popolazione e il personale sanitario – Saranno investiti 130.000 franchi nella salute pubblica

Un piano «ambizioso» contro le discriminazioni LGBTIQ+
© EPA/Sashenka Gutierrez

Un piano «ambizioso» contro le discriminazioni LGBTIQ+

© EPA/Sashenka Gutierrez

Il canton Vallese vuole lottare contro le discriminazioni riguardanti le persone LGBTIQ+. Lo fa con il lancio di un piano «ambizioso» volto, da un lato, a rispondere ai bisogni di questi individui e, dall’altro, a sensibilizzare la popolazione e il personale sanitario. Segno della sua volontà di iscriverlo nel lungo periodo, il cantone ha pure creato un nuovo posto ad hoc.

«Il Vallese vuole così figurare tra i cantoni precursori in materia di promozione della salute e di prevenzione delle discriminazioni nei confronti delle persone LGBTIQ+», ha affermato oggi il consigliere di Stato Mathias Reynard (PS). Complessivamente saranno investiti 130’000 franchi per «questo problema di salute pubblica».

Un rapporto ordinato dal dipartimento di Reynard - quello della sanità, della socialità e della cultura - a Promotion Santé Valais mostra che le persone LGBTIQ+ (acronimo di Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender, Intersessuali, Queer e di tutti gli orientamenti sessuali e identità di genere non etero ndr.) stanno meno bene a livello di salute, in particolare psichica e sessuale, rispetto al resto della popolazione. L’analisi stabilisce per questo gruppo comportamenti di dipendenza e rischi di suicidio tra le due e le cinque volte più elevate.

Stando al rapporto di Promotion Santé Valais, nel cantone sarebbero tra le 7’000 e le 35’000 le persone potenzialmente interessate dal problema. Ma tale «cifra è difficile da valutare». In particolare, taluni adolescenti sono colpiti da queste discriminazioni senza necessariamente appartenere alla comunità LGBTIQ+, scrivono gli autori del rapporto.

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