Un post negativo, oltre settecento denunce

social media e diritto

Un «mi piace» messo a commenti offensivi può essere punibile penalmente — È stato aperto in Vallese un caso esemplare — L’avvocato Paolo Bernasconi: «Nella pratica si viene sanzionati con una multa, ma le ripercussioni per essere stato perseguito dalla legge possono essere ben più pesanti»

Un post negativo, oltre settecento denunce
Da un commento negativo su Facebook a una causa con oltre 700 persone querelate. © Shutterstock

Un post negativo, oltre settecento denunce

Da un commento negativo su Facebook a una causa con oltre 700 persone querelate. © Shutterstock

Martigny, Vallese. È una serata ottobrina. Alcuni clienti entrano nel ristorante La vache qui vole. Chiedono dell’acqua del rubinetto. La figlia del padrone del locale spiega loro che la politica del ristorante è di fatturarla. Una scelta fatta per ragioni economiche ed ecologiche che non piace per nulla però ai clienti. Il giorno dopo uno di loro pubblica su Facebook un commento negativo sul ristorante, indicandone il nome. Una tempesta di «mi piace», condivisioni e commenti, anche pesanti, impazza sulla rete sociale. La doccia di insulti, durata più giorni, influisce sul benessere del personale. Un’impiegata del locale, afflitta dall’angoscia, deve restare a casa in malattia. Fred Faibella, titolare del ristorante, decide di sporgere denuncia. È stato dato così il via alla più grande denuncia...

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