Un quinto delle imprese a rischio fallimento con un nuovo lockdown

Pandemia

È il risultato di un sondaggio non rappresentativo condotto a inizio agosto dall’elenco elettronico Localsearch presso oltre 800 titolari e direttori di piccole aziende

Un quinto delle imprese a rischio fallimento con un nuovo lockdown
© CdT/Chiara Zocchetti

Un quinto delle imprese a rischio fallimento con un nuovo lockdown

© CdT/Chiara Zocchetti

Per il 19% degli imprenditori un nuovo lockdown in Svizzera significherebbe quasi sicuramente la chiusura definitiva, un altro 12% ritiene che la propria attività sarebbe fortemente a rischio. Una solida maggioranza (70%) esclude tuttavia la chiusura o, per lo meno, la ritiene improbabile.

Stando a un sondaggio online non rappresentativo condotto a inizio agosto dall’elenco elettronico Localsearch presso oltre 800 titolari e direttori di piccole aziende (meno di 20 dipendenti) e pubblicato oggi, il 36% degli interrogati afferma di trovarsi in condizioni peggiori rispetto a prima dello scoppio dell’emergenza coronavirus.

Un intervistato su cinque (19%) dichiara di essere «depresso, frustrato e di temere il futuro a causa della pandemia». Un altro 23% non si esprime in maniera così drastica, ma si riconosce almeno parzialmente in questa affermazione.

Mentre il 42% degli interpellati guarda al futuro con ottimismo e non prevede che la propria attività risentirà a lungo delle conseguenze della pandemia, molti temono invece che a lungo termine gli effetti potranno ricadere negativamente sui vari esercizi: il 20% ne è fermamente convinto, il 12% ne è piuttosto convinto e il 26% non lo esclude.

Tuttavia la maggioranza ritiene che la crisi abbia anche qualche aspetto positivo: nella spinta verso la digitalizzazione innescata dal coronavirus - con codici QR, commercio elettronico, marketing digitale, servizi di consegna e pagamenti senza contatto - il 56% vede una grande opportunità per le sue attività commerciali. Un quarto (24%) si dice invece critico nei confronti della digitalizzazione.

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