Una nuova bussola per la politica economica esterna

La strategia

Il presidente della Confederazione Guy Parmelin illustra la strategia con la quale la Svizzera intende affrontare tutti i cambiamenti che hanno stravolto di recente il pianeta

 Una nuova bussola per la politica economica esterna
©KEYSTONE/Peter Schneider

Una nuova bussola per la politica economica esterna

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Nove campi d’azione che dovranno fungere da bussola per la politica economica esterna della Confederazione nei prossimi anni. Il Consiglio federale ha adottato oggi la sua nuova strategia in materia, con la quale intende affrontare tutti i cambiamenti che hanno stravolto di recente il pianeta. Con la sua politica economica esterna, Berna mira in primis a mantenere e aumentare il benessere della popolazione. La strategia, presentata in conferenza stampa dal presidente della Confederazione Guy Parmelin, si articola su un periodo medio-lungo ed è in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Per realizzarla, la Svizzera fa affidamento sull’ordinamento internazionale, sull’accesso ai mercati e su relazioni economiche sostenibili. In tal modo promuove l’attrattiva della piazza economica elvetica per imprese ad alta creazione di valore, garanti di prosperità e posti di lavoro. La nuova strategia provvede insomma al posizionamento ottimale della Svizzera, tenendo d’occhio sfide quali ad esempio le tendenze protezionistiche e le varie forme di critica alla globalizzazione, si legge in una nota del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR). Il piano mostra anche come affrontare i requisiti dello sviluppo sostenibile e della crescente digitalizzazione.

Di seguito il comunicato stampa

Il 24 novembre 2021 il Consiglio federale ha adottato la nuova strategia di politica economica esterna. Il mondo è cambiato profondamente dall’inizio del nuovo millennio. Con la revisione della sua strategia precedente, l’Esecutivo affronta questi sviluppi economici, ambientali, sociali e geopolitici. A medio e lungo termine la strategia dovrà fungere da bussola per la politica economica esterna della Confederazione. La Svizzera vanta uno dei redditi pro capite più alti del mondo. Negli ultimi decenni ha beneficiato notevolmente della globalizzazione. Il commercio esterno è quindi essenziale per un’economia come la nostra, povera di risorse naturali e con un mercato interno piuttosto esiguo. Con la sua politica economica esterna, la Confederazione mira pertanto a mantenere e aumentare il benessere della popolazione nel nostro Paese. La strategia si articola su un periodo medio-lungo ed è in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Per realizzarla la Svizzera fa affidamento sull’ordinamento internazionale, sull’accesso ai mercati internazionali e su relazioni economiche sostenibili. In tal modo promuove l’attrattiva della nostra piazza economica per imprese ad alta creazione di valore, garanti di prosperità e posti di lavoro. In un contesto in rapida evoluzione, la nuova strategia provvede al posizionamento ottimale della Svizzera sotto il profilo della politica economica esterna. Le attuali sfide comprendono, in particolare, l’ordine mondiale sotto pressione, le tendenze protezionistiche e le varie forme di critica alla globalizzazione. La strategia mostra anche come affrontare i requisiti dello sviluppo sostenibile e della crescente digitalizzazione.

Integrazione efficace nell’economia mondiale

Grazie a una politica di apertura internazionale, negli ultimi decenni la Svizzera ha saputo integrarsi nell’economia globale e beneficiare delle catene di valore internazionali: un successo che sta alla base della nuova strategia, impostata sui nove campi d’azione seguenti.

1. La Svizzera persegue una politica economica esterna mirata, rilevando e specificando le proprie esigenze in modo trasparente.

2. Per far valere i propri interessi, la Svizzera punta su approcci multilaterali, perché fondamentali per un’economia aperta e di medie dimensioni come la sua.

3. La Svizzera auspica scambi il più possibile aperti e regolamentati sul fronte sia delle importazioni sia delle esportazioni.

4. Il nostro Paese si concentra sui partner economici più importanti, pur continuando a posizionarsi in modo indipendente nel mutevole contesto geopolitico.

5. La Svizzera rafforza la propria resilienza alle crisi puntando a mercati geograficamente diversificati e resilienti.

6. La Svizzera promuove lo sviluppo sostenibile al suo interno e nei Paesi partner.

7. A sostegno della propria economia digitale, la Svizzera si impegna a favore della libera circolazione dei dati, sempre nel rispetto delle disposizioni sulla loro protezione.

8. La Svizzera porta avanti una politica economica esterna trasparente e chiara, informa sulle nuove regolamentazioni e sugli scambi con le cerchie interessate.

9. Pondera con attenzione le opzioni, i costi e le opportunità delle nuove regolamentazioni badando alla coerenza tra politica economica esterna e politica interna.

La strategia integra il posizionamento della Svizzera

La nuova strategia – che va a sostituire quella del 2004 e i suoi supplementi tematici del 2009 e del 2014 – offre un quadro di riferimento sovraordinato per le molteplici misure di politica economica esterna del nostro Paese. È in linea con gli impegni internazionali della Svizzera e si inserisce nel contesto delle altre strategie del Consiglio federale. Non si tratta di un riorientamento radicale della politica economica esterna. La nuova strategia integra però il contesto odierno permettendo di definire gli obiettivi in modo trasparente e di coinvolgere precocemente le cerchie interessate. Il Consiglio federale provvederà prossimamente a informare le commissioni parlamentari competenti e le Camere federali.

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