Uri boccia il diritto di voto dai 16 anni

VOTAZIONI

Glarona rimane così l’unico cantone a concedere l’accesso alle urne dai 16 anni

Uri boccia il diritto di voto dai 16 anni
© CdT/Gabriele Putzu

Uri boccia il diritto di voto dai 16 anni

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A Uri si continuerà a votare solo a partire da 18 anni. Oggi l’elettorato ha respinto in modo netto, per la seconda volta, l’abbassamento dell’età di voto a 16 anni. Glarona rimane così l’unico cantone a concedere l’accesso alle urne dai 16 anni.

I contrari hanno raggiunto il 68,4% (8753 no a 4040 sì). L’affluenza è stata del 48,9%.

Quello odierno è il secondo tentativo fallito di abbassare l’età di voto. Nel 2009 gli urani avevano respinto un’analoga proposta della Gioventù socialista. Nel frattempo, parlamento e governo si sono schierati a favore dell’abbassamento dell’età per votare. All’interno del parlamento a maggioranza borghese, la pandemia, e in particolare il comportamento definito «esemplare» dei giovani, è stato uno degli argomenti che ha fatto pendere la bilancia a favore della modifica. Solo l’UDC era contraria.

L’idea di far partecipare i giovani alle decisioni politiche è stata discussa negli ultimi anni, ma abbandonata, in altri cinque cantoni. Proposte che vanno nella stessa direzione sono tuttora pendenti davanti alle Camere federali e nei parlamenti cantonali di Berna, Lucerna e Zurigo.

Gli altri due oggetti in votazione oggi a Uri non erano contestati. La nuova legge sulla promozione culturale, volta a dare una base giuridica alla politica culturale del cantone, è stata approvata con il 62,9% di sì (7668 sì contro 4524 no), e la nuova legge sulle pubblicazioni ufficiali ha ottenuto il 71,9% di voti favorevoli (8297 sì e 3248 no).

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