Vaccinazione per i gruppi a rischio già da dicembre

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Gli esperti hanno indetto una conferenza stampa da Berna per comunicare le prossime tappe in materia di consegna e distribuzione del vaccino Pfizer ai cantoni e alla popolazione - LA DIRETTA

Vaccinazione per i gruppi a rischio già da dicembre
© KEYSTONE/Peter Schneider

Vaccinazione per i gruppi a rischio già da dicembre

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(Aggiornato alle 15.04) A seguito alla decisione di Swissmedic di autorizzare l’omologazione del vaccino di Pfizer/BioNTech, l’Ufficio federale della sanità pubblica, la Farmacia dell’esercito, i Cantoni e l’Ufficio federale di giustizia hanno indetto una conferenza stampa da Berna per informare la popolazione sui lavori relativi alla consegna e alla distribuzione del primo vaccino disponibile in Svizzera. Presenti all’incontro informativo la direttrice dell’UFSP Anne Lévy, il capo della Famarcia dell’esercito Dan Aeschbach, il segretario generale della Conferenza dei direttori cantonali della sanità Michael Jordi, il direttore dell’Ufficio federale di giustizia Martin Dumermuth e Virginie Masserey, responsabile della sezione di controllo delle infezioni dell’UFSP.

LA CONFERENZA STAMPA

Swissmedic ha autorizzato il primo vaccino contro la COVID-19 sul mercato svizzero. Il vaccino della Pfizer/BioNTech è adatto per tutti gli adulti senza limiti d’età e a partire dai 16 anni. «È un vaccino sicuro ed efficace», ha detto Lévy annunciando le prime forniture già a partire dai prossimi giorni. Queste saranno conservate dalla Farmacia dell’Esercito e poi distribuite ai cantoni, che potranno così iniziare a vaccinare in modo mirato le persone vulnerabili. Poi, a partire dal 4 gennaio 2021, in tutta la Svizzera inizierà la vaccinazione dei gruppi a rischio e di altri gruppi prioritari. «Le persone anziane e con precedenti medici saranno i primi a beneficare del vaccino. Seguiranno il personale sanitario e le persone vicine a persone a rischio - ha proseguito Lévy spiegando che la scala di priorità è necessaria perché le dosi non saranno consegnate tutte contemporaneamente.

In considerazione dei dati disponibili sulla sua sicurezza, efficacia e qualità, il vaccino è adatto a tutti gli adulti senza limiti di età e a partire dai 16 anni. Nei prossimi giorni saranno pubblicate le raccomandazioni dettagliate sulle vaccinazioni dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e della Commissione federale delle vaccinazioni (CFVK). «Nei primi tempi, finché il vaccino sarà erogato solo per le persone a rischio - ha aggiunto Lévy - sarà importante continuare a mantenere tutte le norme d’igiene per evitare la propagazione del virus».

«Le misure decise ieri dalla Confederazione - ha poi detto Jordi - sono rigide e avranno conseguenze, ma se questa pandemia ci insegna qualcosa è di essere pazienti e tenaci. Tutto quelli che vogliono essere vaccinati non potranno esserlo fin da subito. Il vaccino è una sorta di regalo di Natale, ma molti potranno utilizzarlo solo tra qualche mese. La distribuzione nei Cantoni avverrà in funzione delle disponibilità e delle priorità decise dalla Confederazione. I Cantoni informeranno singolarmente la popolazione».

«Siamo stati stupiti dalla rapidità dell’autorizzazione e delle disponibilità del vaccino», ha aggiunto Jordi.

Consegna e distribuzione ai cantoni

Il vaccino Pfizer/BioNTech sarà consegnato in Svizzera in diverse fasi: il primo lotto consisterà in circa 100.000 dosi. Seguiranno consegne più grandi e anche vaccini di altri produttori. In totale, il governo federale ha ordinato circa tre milioni di dosi a Pfizer/BioNTech.

L’esercito riceverà i vaccini, li conserverà a -70 °C nelle sue strutture protette e li distribuirà ai cantoni. Questa consegna avverrà poco prima dell’inizio della vaccinazione. I Cantoni potranno quindi conservare il vaccino per un massimo di cinque giorni a una temperatura compresa tra 2 e 8 °C (refrigerato). «Uno stoccaggio efficace sarà garantito in ogni momento» ha spiegato dal canto suo Aeschbach, spiegando che la Farmacia dell’esercito resterà in contatto con tutti i Cantoni.

I gruppi a rischio saranno i primi ad essere vaccinati

Nella prima fase, sempre a dicembre, i Cantoni potranno avviare gradualmente e in modo mirato le prime vaccinazioni delle persone vulnerabili, ad esempio nelle istituzioni sanitarie. A partire dal 4 gennaio 2021, la vaccinazione dei gruppi a rischio secondo la strategia di vaccinazione e le raccomandazioni può iniziare in tutti i Cantoni. Questo avverrà gradualmente. La maggior parte di essi creerà centri di vaccinazione e squadre mobili. Inizialmente, il lavoro di vaccinazione dovrebbe essere svolto principalmente con squadre mobili, data la quantità ancora limitata di vaccini che saranno disponibili.

La strategia nazionale di vaccinazione prevede che sia data priorità alla vaccinazione delle persone vulnerabili, cioè degli anziani e delle persone con malattie preesistenti.

Seguirà la vaccinazione degli operatori sanitari (seconda priorità) e poi di quelli che vivono con persone vulnerabili (terza priorità). La quarta priorità sarà seguita dai residenti e dal personale delle istituzioni dell’UE con un aumentato rischio di infezioni ed epidemie (ad esempio, le istituzioni per i disabili). Ogni persona dovrà ricevere due vaccinazioni, a distanza di circa tre settimane l’una dall’altra.

Tutti gli altri adulti possono essere vaccinati non appena saranno disponibili dosi sufficienti. I bambini e le donne in gravidanza non sono attualmente inclusi nei gruppi target della strategia, poiché i risultati degli studi necessari non sono ancora disponibili per questi gruppi. La vaccinazione non sarà obbligatoria. Sarà inoltre gratuito per la popolazione.

Informazioni sulla vaccinazione

La Confederazione si impegna a fornire alla popolazione informazioni trasparenti e chiare. A tal fine, l’UFSP pubblica sul suo sito internet informazioni sui diversi vaccini, sulla protezione offerta dalla vaccinazione e sullo stato dei lavori. La prossima settimana sarà aperta una hotline telefonica per rispondere alle domande del pubblico sulle vaccinazioni. Contemporaneamente l’UFSP lancerà una vasta campagna d’informazione. Dal canto loro, i Cantoni forniscono informazioni sull’organizzazione delle vaccinazioni nei loro territori. Per il personale sanitario che effettuerà le vaccinazioni, insieme ai rappresentanti dei Cantoni, ai medici e ad altri partner, saranno redatti materiale informativo e liste di controllo.

Altri vaccini in esame

Ad oggi, il governo federale ha contratto per un totale di circa 15 milioni di dosi, tra cui tre milioni di dosi di vaccino Pfizer/BioNTech, 4,5 milioni di dosi di vaccino Moderna e fino a 5,3 milioni di dosi di vaccino AstraZeneca. I vaccini di Moderna e AstraZeneca sono ancora in fase di autorizzazione con Swissmedic. Si prevede che il prodotto di AstraZeneca non sarà disponibile fino alla metà del 2021. Inoltre, la Confederazione Svizzera partecipa all’iniziativa internazionale COVAX, che mira a dare accesso ai vaccini ai Paesi economicamente svantaggiati.

Il vaccino dal punto di vista legale

Dumermuth si interroga sulla possibilità di negare le prestazioni se una persona non si vaccina. «Nel caso delle prestazioni statali, i diritti fondamentali devono essere rispettati», ha detto Dumermuth. «Le FFS, ad esempio, hanno un obbligo di trasporto e non possono vietare alle persone non vaccinate di viaggiare. Le aziende private, invece, potrebbero essere autorizzate a rifiutare i servizi se una persona non è vaccinata. Vige l’autonomia privata - con alcune restrizioni - come la tutela della privacy: chiunque debba rivelare la propria vaccinazione fornisce dati personali sensibili. È discutibile che si possa costringere la gente a rivelarlo», dice il direttore.

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