Vaud, 25 denunce e 206 multe

Coronavirus

Le sanzioni riguardano negozi, stabilimenti pubblici e cittadini privati - «Ma la grande maggioranza dei cittadini rispetta le disposizioni» - Assicurata la liquidità degli ospedali

 Vaud, 25 denunce e 206 multe
©KEYSTONE/ANTHONY ANEX

Vaud, 25 denunce e 206 multe

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Dall’entrata in vigore delle restrizioni ordinate dal Consiglio federale per fermare l’epidemia di coronavirus, 25 denunce e 206 multe sono state pronunciate in Vallese. Le sanzioni riguardano negozi, stabilimenti pubblici e cittadini privati.

«Se la grande maggioranza dei cittadini rispetta le disposizioni, certi hanno dovuto essere sanzionati», ha indicato oggi la polizia cantonale vallesana in un comunicato. Quest’ultima afferma di aver adottato «una posizione ferma» per far applicare le misure decise dal governo e si è attivata con la collaborazione delle polizie comunali.

Le denunce sono state indirizzate soprattutto a commerci, mentre le multe sono state inflitte a persone che non rispettavano le distanze sociali o il divieto di assembramenti che superano le cinque persone. La polizia è stata dispiegata «con una densità senza precedenti», precisano le forze dell’ordine.

Assicurata la liquidità degli ospedali

Cambiando tema, il Consiglio di Stato vodese intende rispondere alle necessità di liquidità degli ospedali del Cantone. Ha elevato da 75 a 125 milioni di franchi la somma limite dell’anticipazione di tesoreria accordata alla centrale di incasso degli istituti sanitari vodesi. L’importo esatto dei bisogni non è ancora noto, ha indicato oggi il Consiglio di Stato. Precisa che il nuovo tetto è stato fissato «in modo preventivo» per tutto l’anno. Questa disposizione permette agli ospedali «di assicurare le liquidità necessarie in questo periodo di crisi sanitaria», indica l’esecutivo vodese.

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