Violenza sui bambini in Svizzera: quotidiana, ma in calo

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Uno su venti (il 4,4%) subisce regolarmente punizioni corporali a casa, mentre uno su quattro (23,2%) è abitualmente vittima di violenza psicologica - Leggero miglioramento rispetto ai dati del 2017, che parlavano di quote rispettivamente del 5,79% e 25,15%

Violenza sui bambini in Svizzera: quotidiana, ma in calo
© CdT/Archivio

Violenza sui bambini in Svizzera: quotidiana, ma in calo

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La violenza fisica e psicologica nei confronti dei bambini sembra essere una realtà quotidiana in Svizzera. È quanto emerge da uno studio condotto dall’organizzazione Protezione dell’infanzia, che lancia un appello alla politica.

Secondo quanto si legge in un comunicato, quasi un bambino su venti (4,4%) subisce regolarmente punizioni corporali a casa, mentre un quarto (23,2%) è abitualmente vittima di violenza psicologica. I dati raccolti l’anno scorso sembrano tuttavia mostrare un miglioramento rispetto alle indagini effettuate nel 2017, che parlavano di quote rispettivamente del 5,79% e del 25,15%.

Lo studio più recente è stato effettuato dall’università di Friburgo. Come in passato, è emerso che i bimbi più piccoli sono più spesso vittime di violenza rispetto a quelli più grandi. Nonostante un confortante calo del trend, uno stabile numero di genitori continua a essere convinto che la violenza fisica sia parte integrante dell’educazione.

Sensibilizzazione e politica

Gli esperti hanno riscontrato alcuni fattori che aumentano il rischio di violenza, come il peggioramento della stabilità emotiva o finanziaria dei genitori. «Questi fattori di rischio si sono accentuati durante la pandemia. Con l’incertezza sanitaria ed economica aumenta la pressione sui genitori, il che accresce il pericolo di comportamenti violenti», sostiene Regula Bernhard Hug, direttrice di Protezione dell’infanzia Svizzera, citata nella nota.

Una campagna svolta dall’organizzazione è stata un successo e ha fatto riflettere molti genitori sui comportanti educativi da utilizzare. Per migliorare ulteriormente la situazione, l’intenzione è quella di agire in ambito politico: durante la Sessione speciale ormai alle porte, il Consiglio nazionale tratterà un postulato di Christine Bulliard-Marbach (PPD/FR), volto a far esaminare la possibilità di sancire nel Codice civile la protezione dei figli dalla violenza nell’educazione.

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