Vittoria al Tribunale Penale Federale per un ex banchiere russo

giustizia

L’Ufficio federale di giustizia dovrà ora pronunciarsi sulla sua richiesta di riesame della decisione di estradizione presa due anni fa

Vittoria al Tribunale Penale Federale per un ex banchiere russo
© cdt/Zocchetti

Vittoria al Tribunale Penale Federale per un ex banchiere russo

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Un ex banchiere russo, accusato nel suo paese di truffa e riciclaggio, ha ottenuto un’altra vittoria davanti al Tribunale penale federale (TPF): l’Ufficio federale di giustizia (UFG) deve pronunciarsi sulla sua richiesta di riesame della decisione di estradizione presa due anni fa.

Il 16 settembre, l’interessato ha chiesto la revisione della decisione presa dall’UFG del 29 novembre 2019. Ha invocato nuovi fatti dopo la decisione del Tribunale federale che il primo settembre aveva confermato l’estradizione. Ha anche richiesto l’accesso all’intero fascicolo.

Cinque giorni dopo, l’UFG ha risposto che «una revisione della decisione d’estradizione - in questo momento - non aveva senso». Da un lato, la decisione non era esecutiva, e dall’altro, poteva essere presentato un ricorso contro l’arresto ordinato il 13 settembre. L’UFG non si è espresso sulla consultazione del dossier.

Violazione del diritto di essere ascoltati

In una sentenza pubblicata oggi, la Corte dei reclami del Tribunale penale federale ammette il ricorso del russo contro la decisione dell’UFG. La formulazione lapidaria e non giuridica dell’UFG non è chiara e non permette di definire l’oggetto di un eventuale ricorso. Viola quindi il diritto ad essere ascoltato del ricorrente e deve essere annullata. Il caso è stato quindi rinviato all’UFG perché si pronunci sulla richiesta di revisione.

I giudici di Bellinzona constatano che l’UFG non si è espresso sulla consultazione del dossier. Il ricorrente avrebbe dovuto rinnovare la sua domanda e il suo ricorso è quindi inammissibile su questo punto.

La Corte dei reclami ha recentemente accettato due ricorsi dell’ex banchiere. Uno riguardava le garanzie date da Mosca sul suo luogo di detenzione in caso di condanna. L’altro riguardava la sua detenzione in vista dell’estradizione. In seguito a quest’ultima decisione, il 5 novembre l’UFG ha ordinato la rimessa in libertà provvisoria su cauzione del 58enne che aveva iniziato uno sciopero della fame.

L’ex banchiere è perseguito nel suo paese per truffa e riciclaggio di denaro. Il Tribunale federale ha già chiesto all’UFG che l’estradizione sia sottoposta a garanzie quali un accesso illimitato dell’ex banchiere al suo avvocato, la possibilità per la sua famiglia di andarlo a trovare e l’indicazione precisa del luogo di detenzione, che deve essere a ovest degli Urali.

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