Volano 6 milioni ai media nel canton Vaud

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L’esecutivo vodese sottolinea soprattutto l’importanza della sensibilizzazione dei giovani sul tema - Fra le varie misure previste c’è anche la formazione di giornalisti

Volano 6 milioni ai media nel canton Vaud
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(Aggiornato 16.07) - Il governo del canton Vaud ha deciso di sostenere i media con differenti misure mirate, per una spesa totale di circa 6,2 milioni di franchi su cinque anni.

Fra le varie misure, si legge in un comunicato odierno dell’esecutivo, ci sono la creazione di un chiosco virtuale con tutti i titoli vodesi, un abbonamento a prezzo ridotto per i giovani, un aumento delle spese pubblicitarie, il sostegno all’agenzia di stampa nazionale e la formazione di giornalisti.

L’intervento, partito da un postulato della deputata Valérie Induni (PS), verrà sottoposto prossimamente al Gran Consiglio. L’idea di base è che il funzionamento di una società democratica dipenda dalla possibilità di formarsi liberamente un’opinione sugli eventi del mondo e sulle questioni politiche nazionali e locali.

Questo fatto è messo in pericolo dalla crisi dei media, sottolinea il governo cantonale, e proprio per questo è fondato il principio di un aiuto pubblico nel settore. Quale piano d’azione è stato scelto un intervento mirato in vari ambiti, che vada a sostegno sia dei media tradizionali che dei nuovi attori del ramo.

L’esecutivo vodese sottolinea l’importanza della sensibilizzazione dei giovani sul tema e della facilitazione del loro accesso ai media, oltre alla formazione di professionisti. Altro punto fondamentale è l’esistenza dell’agenzia stampa nazionale: così come la Confederazione sostiene Keystone-ATS, Vaud propone di consolidare tale aiuto in maniera specifica per il cantone, ad esempio finanziando un giornalista in seno all’agenzia che si occupi dei temi locali.

Le misure intraprese non dovranno comunque in alcun modo falsare la concorrenza e dovranno rispettare il principio fondamentale della libertà redazionale ed editoriale dei media.

Associazioni di settore soddisfatte

Impressum, il sindacato dei giornalisti, accogliere il progetto «pionieristico» e spera che l’iniziativa possa fungere da esempio per altri Cantoni e per la Confederazione. Syndicom parla dal canto suo di «un primo passo», ma chiede di andare «più lontano».

L’agenzia Keystone-ATS accoglie positivamente «tutte le iniziative volte a rafforzare il paesaggio mediatico in Svizzera e la pluralità d’informazione. La copertura dell’attualità di cantoni e regioni resta un pilastro importante del lavoro dell’agenzia di stampa», scrive in una presa di posizione.

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