Voto elettronico, la fase sperimentale va riorganizzata

Svizzera

Lo ha deciso il Consiglio federale inviando in consultazione fino al 18 agosto una modifica dell’ordinanza sui diritti politici e la revisione totale dell’ordinanza della Cancelleria federale riguardante tale procedura di voto

Voto elettronico, la fase sperimentale va riorganizzata
© Shutterstock

Voto elettronico, la fase sperimentale va riorganizzata

© Shutterstock

La fase di sperimentazione del voto elettronico va riorganizzata. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale inviando in consultazione fino al 18 agosto una modifica dell’ordinanza sui diritti politici (ODP) e la revisione totale dell’ordinanza della Cancelleria federale riguardante tale procedura di voto (OVE).

Con questa decisione, il governo vuole istituire una nuova e solida base legale per la fase sperimentale relativa al voto elettronico. La revisione specifica quante persone potranno partecipare alla fase sperimentale e prevede anche agevolazioni per i disabili. Promette inoltre maggiore trasparenza e verificabilità dei processi, il tutto coinvolgendo i Cantoni, le cerchie interessate, gli specialisti e il pubblico che potrà segnalare, dietro compenso, eventuali problemi.

Il 18 dicembre scorso, indica una nota governativa odierna, il Consiglio federale ha incaricato la Cancelleria federale di avviare la consultazione e ha lanciato la riorganizzazione delle prove di voto elettronico definendone gli obiettivi: i Cantoni dovranno poter effettuare nuovamente prove limitate di voto elettronico, mentre andranno soddisfatti nuovi requisiti e in particolare applicate misure volte a garantire la sicurezza. I requisiti rielaborati sono illustrati nel progetto posto in consultazione.

Il progetto tiene conto degli obiettivi della riorganizzazione del voto elettronico e degli insegnamenti tratti dalla precedente fase sperimentale. Il mondo scientifico è stato associato fin dall’inizio attraverso un ampio dialogo all’elaborazione delle basi per la riorganizzazione.

Il 30 novembre 2020 Confederazione e Cantoni hanno adottato un rapporto finale comprendente un catalogo di misure, provvedendo a garantire la trasparenza dell’intero processo. La riorganizzazione è finalizzata a instaurare un processo di miglioramento continuo. A tal scopo sono utilizzati anche nuovi strumenti, come un programma di «bug bounty» che prevede una remunerazione per le segnalazioni utili provenienti dal pubblico.

È ora previsto che possano essere impiegati unicamente sistemi di voto elettronico completamente verificabili. Il progetto stabilisce inoltre che alle prove di voto elettronico possono partecipare al massimo il 30% dell’elettorato cantonale e al massimo il 10% di quello nazionale. Oltre che agli Svizzeri all’estero, il voto elettronico potrà essere offerto in via preferenziale anche alle persone con handicap: queste categorie sono infatti escluse dal conteggio per i limiti.

Il progetto regola nei particolari il modo in cui sarà resa possibile la verifica pubblica permanente dei sistemi di voto elettronico (accesso alla documentazione, pubblicazione del codice sorgente, pubblicazione di rapporti di verifica, informazione su eventuali lacune rilevate, programmi «bug bounty» con «legal safe harbor» - ossia garanzie di non incappare in conseguenze legali, n.d.r - per i partecipanti, coinvolgimento del mondo della scienza nell’ulteriore sviluppo dei sistemi).

Un’altra novità consiste nel fatto che il rispetto dei requisiti di sicurezza sarà verificato da esperti indipendenti su mandato della Confederazione. I punti essenziali del progetto posto in consultazione erano già stati definiti dal Consiglio federale nel dicembre 2020 con la sua decisione sulla riorganizzazione del voto elettronico.

Con le revisioni dell’ODP e dell’OVE le competenze sul piano giuridico rimangono intatte. I Cantoni continueranno a decidere autonomamente se e con quale sistema offrire il voto elettronico al proprio elettorato, mentre la Confederazione continuerà a stabilire il quadro giuridico e a rilasciare le autorizzazioni.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Svizzera
  • 1
  • 1