VPOD respinge l’accordo quadro con UE

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Il sindacato ha sottolineato che non è disposto a scendere a compromessi circa la protezione dei salari - Ribadito il no all’iniziativa UDC che vuole la disdetta dei bilaterali

VPOD respinge l’accordo quadro con UE
© CdT/Archivio

VPOD respinge l’accordo quadro con UE

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Il Sindacato dei servizi pubblici (VPOD/SSP) respinge l’accordo quadro con l’Unione europea, ma ribadisce il proprio attaccamento alla via bilaterale con l’Europa.

Durante il congresso di due giorni tenutosi a San Gallo, il VPOD ha anche respinto l’iniziativa dell’UDC che vorrebbe la disdetta della libera circolazione delle persone.

Per quanto attiene all’accordo istituzionale con Bruxelles, il sindacato ha sottolineato ancora una volta che non è disposto a scendere a compromessi circa la protezione dei salari. Da qui il no «all’attuale accordo quadro», come si può leggere in una nota odierna.

Oltre a ciò, il VPOD non intende accettare «attacchi al servizio pubblico». Nel corso della riunione, i presenti hanno confermato Katharina Prelicz-Huber alla testa del sindacato nonché l’attuale segretario generale, Stefan Giger.

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