Le insidie

Come evitare
app pericolose

Come evitare <br />app pericolose
Alcune applicazioni per cellulari possono tentare di rubare dati personali o «infettare il dispositivo». Ecco alcuni accorgimenti per proteggersi

Come evitare
app pericolose

Alcune applicazioni per cellulari possono tentare di rubare dati personali o «infettare il dispositivo». Ecco alcuni accorgimenti per proteggersi

Tra il 10 e il 24% degli utenti Android hanno almeno una app indesiderata sui propri telefoni, secondo una recente ricerca condotta dall’azienda americana NortonLifeLock. Queste applicazioni sono state installate per sbaglio o scaricate in automatico visitando una pagina web, e sono quelle potenzialmente più pericolose. Le app che tentano di rubare dati o infettare il telefono non si nascondono però in spazi nascosti del web, ma nella maggior parte dei casi sono scaricate direttamente dallo store ufficiale di Google, il Play Store. La ricerca di NortonLifeLock, ha rilevato che il 67% delle app dannose sui telefoni Android proviene da lì. Ciò è sicuramente dovuto all’enorme volume di download dal Play Store rispetto ad altre fonti, ma può servire a mettere in guardia dai pericoli che si corrono anche ricorrendo a canali apparentemente sicuri.

Anche se Google e Apple hanno delle misure di sicurezza che ripuliscono periodicamente i propri negozi in linea da contenuti pericolosi o falsi, spesso i malintenzionati riescono a far rimanere disponibili al download le loro app per un certo tempo. Ci sono però alcuni accorgimenti per difendersi dalle app pericolose. Un consiglio è quello di andare alla fonte, cioè visitare il sito ufficiale di un’azienda, dove si troverà il link per scaricare l’applicazione associata. Cliccando, si verrà poi re-indirizzati al negozio in linea dove avverrà il download vero e proprio. Se un’azienda non «sponsorizza» la sua app associata, è molto probabile che quella che si trova sullo «store» a suo nome sia fasulla.

Non tutte le app che si trovano nei «negozi» hanno dietro un’azienda: anche sviluppatori indipendenti possono creare la propria e caricarla direttamente sul Play Store o App Store. In questo caso, bisogna fare attenzione alle recensioni, leggendo sia quelle più recenti sia quelle negative, dove potrebbe essere segnalato qualche malfunzionamento. Anche il fatto che un’app abbia solo recensioni estremamente positive può essere un campanello d’allarme: i feedback entusiasti possono essere stati «comprati».

Meglio non fidarsi delle app troppo nuove, con pochissime descrizioni, o ancora nella «fase beta», cioè di sperimentazione. Al contrario, trovare un’applicazione con una lunga storia di aggiornamenti significa che il proprietario spende tempo per migliorarla e risolvere i malfunzionamenti. Le applicazioni famose, inoltre, hanno spesso delle app emulatrici, che non sono altro che software fasulli, creati con l’unico scopo di sottrarre dati. In questo caso bisogna prestare attenzione ai dettagli, come un nome, colori o un logo leggermente diverso.

Qualunque app si scarichi, anche le più famose e sicure, bisogna comunque fare attenzione alle autorizzazioni che richiede e non accettare tutto appena si apre l’applicazione. Una app che modifica le foto, ad esempio, non avrà necessità di accedere alla nostra rubrica o alla localizzazione.

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