I sistemi

Da PayPal a Twint,
pagare è bello

Da PayPal a Twint, <br />pagare è bello
Acquistare un viaggio o pagare un parcheggio si riduce a un clic o all’inquadrare un codice QR con lo smartphone

Da PayPal a Twint,
pagare è bello

Acquistare un viaggio o pagare un parcheggio si riduce a un clic o all’inquadrare un codice QR con lo smartphone

Al principio fu solo PayPal. Ma oggi non più. Oggi tutti abbiamo familiarità con Amazon Pay, Google Pay o Apple Pay, o almeno ne abbiamo sentito parlare. E sempre più anche con Twint, Skrill, Klarna, WePay, N26, Hipe, Revolut e molte altre sigle. Ma di cosa si tratta e come funzionano?

Sono fondamentalmente dei sistemi di pagamento elettronici che consentono di effettuare un numero crescente di operazioni: acquistare via e-commerce o m-commerce, o in negozi fisici; inviare o ricevere denaro; acquistare o vendere beni e servizi; fare beneficenza; e altro ancora. Utilizzando piattaforme sviluppate allo scopo e tali da proteggere in modo sicuro l’utente.

Si possono appoggiare a un conto in banca o a carte di credito o di debito, o anche prepagate, o possono essere alimentati in altre modalità. Alcuni permettono, per esempio, di caricarvi in modo continuativo stipendi e pensioni, altri si caricano in modo più tradizionale.

Certo, non sono propriamente una novità. PayPal esiste ormai da oltre 20 anni. Ma nel tempo si sono evoluti enormemente, diventando sempre più semplici e sicuri e ormai stanno cambiando le abitudini di un numero sempre più alto di persone nel mondo: il solo Alipay in Cina è usato da un miliardo di clienti.

Che si tratti di acquistare un viaggio per lavoro o per vacanza, trasferire delle somme di denaro ad amici o parenti, o pagare un parcheggio da pochi franchi, questi sistemi semplificano il processo riducendolo a un click o inquadrando un codice QR, senza dover inserire i complessi numeri delle carte di credito e senza, naturalmente, dover tirar fuori i contanti dal portafoglio.

Pensiamo a servizi di mobile banking tra i più noti in Europa: ci troviamo Hype (il conto carta di Banca Sella più pubblicizzato dagli YouTuber), N26 (la banca tedesca per smartphone), Revolut (il conto inglese adatto a chi viaggia molto, moltissimo) o BuddyBank (la banca virtuale del gruppo Unicredit). In Svizzera è sempre più diffusa Twint, che si appoggia a molte realtà bancarie come UBS, Raiffeisen, PostFinance, Credit Suisse, Kantonalbank e altre, e consente una profusione di operazioni. Una volta scaricata la app sul proprio dispositivo, è per esempio possibile trasferire denaro da smartphone a smartphone in tempo reale, magari accompagnando il passaggio con un messaggio o una foto. Si paga, poi, negli shop online o alla cassa del supermercato, in mensa e nei distributori automatici, senza dover estrarre dalla tasca portafoglio o carta di credito. O si possono fare donazioni a charity come Amnesty International, Caritas o Save the Children.

Sono certamente strumenti vantaggiosi, ma anche comodi e sicuri. Quando, speriamo presto, potremo riprendere a viaggiare, potremo agevolmente pagare le nostre vacanze con uno dei diversi sistemi, dopo averne valutato le convenienze. E sono soluzioni avanzate per chi pratica l’e-commerce, ma anche per chi gestisce un negozio sulla via.

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