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Dalle blockchain
un aiuto al business

Dalle blockchain <br />un aiuto al business
Rappresenta un vero e proprio asset innovativo e abilitante per diversi settori

Dalle blockchain
un aiuto al business

Rappresenta un vero e proprio asset innovativo e abilitante per diversi settori

Le blockchain sono ormai entrate stabilmente nel modo di operare di imprese pubbliche e private, di società finanziarie, di banche e di studi legali. In un precedente articolo abbiamo visto quali sono le principali caratteristiche di questa tecnologia. Vediamo qui in breve quali di esse sono di particolare interesse per il business.

Digitale; nella blockchain tutto diventa digitale (valuta, contratti, documenti) e le transazioni inserite possono riguardare qualsiasi asset, diritto o contenitore di valore e informazione.

Sicura; grazie al processo di crittografia non è possibile variare o apportare delle modifiche ai blocchi già inseriti nella catena, i dati in essa salvati sono quindi sicuri, certi e non manipolabili.

Attendibile; essendo organizzata cronologicamente (i blocchi vengono aggiunti alla catena secondo un preciso ordine cronologico immodificabile) impedisce l’insorgere di contestazioni.

Affidabile; le sue caratteristiche tecniche impediscono qualsiasi perdita di dati o danneggiamento. Se anche uno dei nodi nei quali è salvata la catena venisse danneggiato, gli altri continuerebbero a funzionare tenendo stabile la catena, senza alcuna perdita di dati.

Veloce; non richiede un’entità centrale che ne verifichi la congruità e validità, questa avviene per consenso del network, ed essendo una soluzione completamente digitale elimina tempi di esecuzione, controlli, carta, back-office e rischi operativi.

In termini di applicazione, la blockchain rappresenta un vero e proprio asset innovativo e abilitante per diversi settori. Un ambito chiave è quello della Supply Chain per cui, grazie all’implementazione della tecnologia blockchain, è possibile avere visibilità in tempo reale di ogni passo compiuto dai prodotti all’interno di una catena di fornitura: i dispositivi IoT possono registrare ogni passaggio del prodotto, dalla fabbrica del fornitore agli scaffali del supermercato del distributore. Ad esempio, Walmart ha avviato una collaborazione con IBM per testare l’utilizzo della blockchain per la tracciabilità dei prodotti alimentari, con un focus sulla carne di maiale in Cina e della frutta negli Stati Uniti. La blockchain ha permesso di seguire tutte le fasi di lavorazione dei cibi in tutti gli spostamenti lungo la supply chain, dalla produzione agli scaffali dei negozi. Un test di Walmart ha mostrato come con la blockchain si sia drasticamente ridotto il tempo necessario a tracciare il percorso di una confezione di mango dalla fattoria al negozio, passato da giorni o settimane a due secondi.

Un altro ambito rilevante è quello della Finanza, al di là delle più note criptovalute. Un esempio è rappresentato dal consorzio R3, nato dall’unione di 80 tra banche, istituti finanziari, enti regolatori, associazioni e aziende di tecnologia per sviluppare Corda, una blockchain per il mondo finanziario. Il consorzio sta lavorando anche all’integrazione di smart contract nella propria blockchain; nell’aprile dello scorso anno Barclays ha sperimentato l’utilizzo combinato di Corda e smart contract nello scambio di derivati. Questo prodotto finanziario richiede una elevata produzione di documenti e pertanto l’utilizzo della blockchain nel loro scambio ridurrebbe notevolmente i tempi.

La tecnologia blockchain sta diventando sempre più pervasiva anche nel settore dell’energia; uno studio pubblicato nel 2017 dalla Deutsche Energie-Agentur GmbH, l’agenzia tedesca per l’energia, e la European School of Management and Technology di Berlino, ha sostanziato tale affermazione. Dalla ricerca emerge che oltre la metà dei 70 rispondenti coinvolti (executives del comparto energy) hanno già in corso sperimentazioni con la blockchain.

Un’applicazione chiave è rappresentata dalla possibilità di sviluppare un sistema decentrato di fornitura e scambio di energia. La tecnologia blockchain consentirebbe di mettere direttamente in contatto il produttore con il consumatore e di gestire in un modo totalmente nuovo il flusso di distribuzione dell’energia. L’energia prodotta in impianti distribuiti (anche di piccolissime dimensioni) potrebbe essere trasportata ai consumatori finali. Mediante l’utilizzo di contatori “intelligenti” si potrebbe garantire la misura della quantità di energia prodotta e consumata, mentre le attività di negoziazione e pagamento sarebbero controllate da smart contract ed eseguite attraverso la blockchain.

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