L’analisi

Il lato oscuro del web
c’è ed è pericoloso

Il lato oscuro del web <br />c’è ed è pericoloso
Il Deep Web rappresenta all’incirca il 90% di tutti i siti Web: una rete nascosta così ampia, che risulta impossibile scoprire esattamente quante pagine o siti siano attivi contemporaneamente.

Il lato oscuro del web
c’è ed è pericoloso

Il Deep Web rappresenta all’incirca il 90% di tutti i siti Web: una rete nascosta così ampia, che risulta impossibile scoprire esattamente quante pagine o siti siano attivi contemporaneamente.

Esistono classifiche ormai proprio su tutto. E l’ultima analizza un mercato online di cui abbiamo sentito parlare, ma che probabilmente frequentiamo poco, il «Dark Web» (in italiano: web oscuro o rete oscura). Infatti, se noi siamo ben abituati a navigare nel cosiddetto «Internet visibile» (o Surface Web, o Open Web), ovvero i siti che possono essere trovati attraverso motori di ricerca come Google, dobbiamo anche sapere che i siti che seguiamo rappresentano solo la parte emersa di uno scenario molto più complesso, che include il «Deep Web» (internet profondo, di cui il Dark Web è parte). Addirittura, il Deep Web rappresenterebbe all’incirca il 90% di tutti i siti Web. Una rete nascosta così ampia, che risulta impossibile scoprire esattamente quante pagine o siti siano attivi contemporaneamente. Come accennato, il Deep Web include la porzione di rete nota appunto come «Dark Web», con riferimento a siti non indicizzati e accessibili esclusivamente con browser specializzati. Proprio il Dark Web viene utilizzato come luogo di «scambio» dove è possibile acquistare merci, servizi o dati, che naturalmente sono illegali, ma di cui si può stilare un’interessante classifica dei beni più ambiti. Dai dati di più di 533 milioni di clienti di Facebook a quelli provenienti dalle violazioni a spese dei gruppi bancari; dai medicinali come le benzodiazepine ai vaccini contro il COVID19. Questi sono alcuni dei bestseller sul Dark Web individuati da un’analisi di CybergON (Gruppo Elmec Informatica), che ha scattato la fotografia dei trend nelle interazioni tra venditori e acquirenti.

Settore Farmaceutico
Ma venendo all’analisi, con lo scoppio della pandemia, il settore farmaceutico ha incrementato notevolmente il suo giro d’affari. Alcune piattaforme mettono, infatti, a disposizione le dosi di vaccino Covid-19 di diverse case farmaceutiche tra cui: Pfizer, Biontech e Sputnik. Nello specifico, 800 fiale di Pfizer o Biontech vengono vendute a 19.000 euro (in sconto da 34k) e 1.000 dosi di Sputnik a 6.500 euro (in sconto da 8k di partenza). Insieme ai vaccini sono comprese le istruzioni dettagliate per l’inoculazione, i componenti, i contenuti dei trial clinici e il «bugiardino» con gli effetti indesiderati.

Data Breach o violazione di dati sensibili
Un altro genere molto richiesto riguarda le violazioni di dati. In questo caso, si parla tecnicamente di Data Breach e si intende una qualsiasi compromissione della sicurezza informatica che comporta l’accesso, la perdita, la modifica o la divulgazione non autorizzata di dati personali o il furto di questi. I più ricorrenti fanno riferimento a violazioni di profili o account nei settori del fashion/moda, viaggi/hotel e piattaforme social network, oltre a banche dati miste, per lo più provenienti dagli USA. I costi di acquisto variano da 24 a 300 dollari, a seconda della qualità e della quantità di dati. Fra tutti, si segnala il noto e gigantesco furto di dati ai danni di Facebook, in cui erano presenti 533 milioni di clienti. Anzi, per essere più precisi i dati appartenevano a 533.312.128 utenti Facebook, con informazioni sensibili, quali: il numero di telefono, l’ID Facebook, il genere, l’indirizzo di residenza, la data di nascita e l’indirizzo email.

Dati Bancari
Parlando, invece, di raccolte relativamente a dati finanziari il paradigma cambia. C’è una prevalenza di richieste per avere informazioni riservate dai Paesi Europei come Germania, Polonia e Liechtenstein. Anche i prezzi variano di molto passando ad un prezzo di vendita di 1.000 o 2.000 euro relativa a un gruppo di dati bancari. Il costo è giustificato dalla massima qualità dei database: ognuno include infatti numeri di carte di debito, sim card, id card o ancora account di online banking con password e pin. Tra i prodotti disponibili in questa categoria non mancano le carte di credito prepagate, con un costo per carta intorno 2.000 o 3.000 dollari, e soldi falsi: 2.500 dollari o euro falsi si possono acquistare al prezzo di 249 dollari.

Documenti identitari
Per circa 500 dollari è possibile acquistare documenti reali verificati. Per esempio, un passaporto italiano con 10 anni di validità costa 600 dollari. Nel caso di passaporti o carte d’identità, per pochissimi dollari, 10 per la precisione, è possibile acquistare formati riutilizzabili e personalizzati in base alla nazione di provenienza per la costruzione di identità fittizie nelle frodi online. Anche la patente è facilmente trovabile: una patente italiana falsa costa circa 150 euro, circa la metà di una reale con validità di 10 anni, che è acquistabile sul Dark Web per circa 350 euro.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Tech & Scienza
  • 1