Domotica

La casa moderna?
Sempre più intelligente

La casa moderna? <br />Sempre più intelligente
Il mercato dell’alta tecnologia applicata all’abitare vede uno sviluppo sempre più consistente

La casa moderna?
Sempre più intelligente

Il mercato dell’alta tecnologia applicata all’abitare vede uno sviluppo sempre più consistente

Si sente molto parlare di casa intelligente (o smart home per dirla all’inglese) per descrivere servizi di domotica come l’accensione e spegnimento delle luci e dei termostati, la riproduzione di una canzone o l’ascolto dell’ultimo notiziario. Si tratta di un mercato molto florido, che secondo Statista dovrebbe valere in Svizzera a fine 2020 più di 460 milioni di dollari, ma che per esempio nella vicina Italia ha raggiunto nel 2019 un valore di 530 milioni di euro, secondo l’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, con una crescita del 40% rispetto al 2018. A fare la parte del leone in tutti i Paesi sono le soluzioni per la videosorveglianza e sicurezza, gli assistenti vocali e gli elettrodomestici intelligenti, che complessivamente coprono oltre il 60% del mercato. Un trend di crescita che si registra un po’ ovunque in Europa, anche se Germania e Regno Unito valgono 2,5 miliardi di euro ciascuno, mentre la Francia registra 1,1 miliardi e la Spagna 420 milioni di eruo in questo specifico segmento.
Va anche osservato che proprio il boom degli assistenti vocali (come ad esempio Alexa di Amazon) spinge l’avanzata dei negozi online e multicanale come principale canale di vendita di oggetti connessi per la casa, mentre la filiera tradizionale – composta da produttori, architetti, costruttori edili, distributori di materiale elettrico e installatori – mantiene ancora ruolo rilevante da un punto di vista della consulenza offerta nel rendere la casa domotica.
Sempre più aziende stanno, poi, lavorando al lancio di nuovi servizi. Si moltiplicano, infatti, alleanze e partnership fra gli operatori per offrire nuove soluzioni che sfruttano la progressiva integrazione tra intelligenza artificiale e dati raccolti attraverso gli oggetti connessi. E proprio la componente di AI (Artificial Intelligence) introduce nuovi e più sofisticati elementi di comprensione del linguaggio, con algoritmi di riconoscimento facciale, che per esempio potenziano le telecamere di sorveglianza e sicurezza. Ma ci sono sviluppi anche nel comfort, con soluzioni per la regolazione dei livelli luminosi, sonori e della temperatura in base alle abitudini delle persone e alle condizioni climatiche. Mentre si assiste a importanti evoluzioni nell’assistenza ad anziani e persone fragili, con sensori che possono raccogliere dati in vari ambienti della casa per comprendere le abitudini degli occupanti e mandare segnali di allarme in caso di comportamenti anomali.
Per venire, infine, a usi più leggeri è uscita proprio qualche giorno fa un’analisi sugli usi in Italia più frequenti relativi alla Casa Intelligente e Alexa, il nome del servizio vocale di Amazon. In particolare, nel 2020 Alexa è stata invocata quasi 2 milioni di volte per chiedere lumi su ricette e videoricette, sono stati impostati decine di milioni di timer per svolgere le più varie attività casalinghe e sono stati aggiunti circa 3 milioni di prodotti alle liste della spesa. Anche la musica è stata molto richiesta, in quanto se ne è riprodotta per un totale di 13.000 anni di ascolto ininterrotto. I clienti nel Belpaese, inoltre, interagiscono mediamente 2 milioni di volte al giorno con Alexa per gestire l’illuminazione delle proprie case.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

Ultime notizie: Tech
  • 1
  • 2
    Social network

    Diamo i numeri
    dei social network

    La galassia dei social riconducibili a Mark Zuckerberg ha accesso ai dati di 7 miliardi di utenti, quasi la metà di tutti i profili attivi nelle principali piattaforme social. Ma è in arrivo l’unificazione di tutti i sistemi di messaggistica in casa Facebook

  • 3
  • 4
  • 5
  • 1