MONDO DIGITALE

Maratona di sviluppatori in tempo di Coronavirus

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Maratona di sviluppatori in tempo di Coronavirus

Si è tenuto a inizio aprile l’hackathon online #VersusVirus, ovvero una sessione di programmazione per sviluppare nuove idee e affrontare le sfide che la COVID-19 ci sta presentando. Un appuntamento, declinato in formato digitale, che in 48 ore ha visto l’adesione di 4.610 partecipanti, con competenze diverse, da medici ad avvocati, che hanno formato 611 squadre per trovare soluzioni alle 192 sfide, all’interno di 14 aree.
«È stato un evento digitale che ha unito le persone, perché è stato molto forte l’obiettivo comune da raggiungere, ovvero trovare risposte per debellare il virus» ci ha confermato Tiziano Luccarelli, Co-Founder di Impact Hub Candidate Ticino e Team Member di VersusVirus.
Lo abbiamo intervistato per farci raccontare l’esperienza in formato digitale.

Com’è partita l’idea di organizzare l’iniziativa totalmente online?
«Questa nostra iniziativa parte da due maratone di programmazione che hanno avuto luogo in Germania e in Polonia. A 15 giorni dalla data, eravamo in 10 persone fra gli organizzatori, ma in meno di una settimana eravamo in 60, distribuite in tutta la Svizzera, per diventare 500 mentor durante la due giorni. Ma l’aspetto più bello è che si è creato un clima e un gruppo, composto da persone che non avevano mai lavorato insieme. Anche i processi decisionali sono stati molto veloci, ma presi in modo collegiale, mettendo ai voti le opzioni che erano sul tavolo».

Come avete vissuto l’appuntamento online senza possibilità di vedervi di persona?
«Partirei dal concetto dell’inclusione. Si sono abbattute le barriere geografiche tra Sopraceneri e Sottoceneri, questo perché essendo tutti dietro un monitor eravamo più uniti nei team e non si sono percepite differenze. Ho condiviso 17 giorni con persone che non avevo mai conosciuto, ma il senso di coesione è stato forte, anche senza la presenza fisica. Quindi le opportunità che un evento come questo produce sono molte e stiamo ragionando sul fondere il fisico e il digitale. Inoltre, abbiamo promosso un’edizione decisamente green, senza problematiche legate ai trasporti per esempio».

Maratona di sviluppatori in tempo di Coronavirus

Tra gli oltre 260 progetti consegnati all’hackathon, una giuria ha scelto 42 soluzioni. Come sono stati premiati i progetti?
«I 42 progetti selezionati hanno ricevuto ciascuno 1’000 franchi in denaro. Inoltre, tutti i progetti presentati potranno richiedere ulteriori contributi economici per lo sviluppo dell’idea, accedendo ad un fondo complessivo di 750’000 franchi e ottenere un ulteriore supporto non monetario in forma di «tutoraggio», accesso alle tecnologie, offerte di presentazione agli investitori e programmi di incubazione. Peraltro, tra i progetti ritenuti promettenti ci sono idee come come un’app rivelatrice del Coronavirus, diverse soluzioni di e-learning flessibili per gli insegnanti, una piattaforma virtuale per cene e feste. Tutti i progetti salienti possono essere visualizzati qui».

I momenti di svago nella maratona online, come sono stati strutturati?
«Proprio tre giorni prima dell’inizio alcune programmatrici donne hanno ideato la componente più ludica. E durante l’hackathon non sono mancati i momenti di svago: concerti dal vivo, dj set e addirittura sessioni di yoga. Uno dei punti salienti di #VersusVirus è stata, poi, un’intervista con il Consigliere federale Alain Berset, che ha sottolineato l’importanza dell’innovazione e della collaborazione nei tempi attuali e ha incoraggiato i partecipanti nelle loro attività».

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