L’idea

Mobilità intelligente
per città intelligenti

Mobilità intelligente <br />per città intelligenti
Ovunque nel mondo accelera l’introduzione di forme di trasporto basate su risparmio energetico, elettrificazione e condivisione

Mobilità intelligente
per città intelligenti

Ovunque nel mondo accelera l’introduzione di forme di trasporto basate su risparmio energetico, elettrificazione e condivisione

La notizia viene dal piccolo Lussemburgo. Lo Stato centro-europeo ha infatti annunciato trasporti pubblici gratis per tutti. Una vera rivoluzione, ma anche una rivoluzione dell’intelligenza.

Infatti, le città, specie le più grandi, sono fortemente vulnerabili dal punto di vista ambientale. Sono anche grandi consumatrici di risorse energetiche e proprio per questo ricoprono un ruolo fondamentale nell’evoluzione in atto verso economie basate sulla sostenibilità e sulla circolarità in una fase in cui occorre accelerare la transizione energetica.

Di norma, i due terzi della domanda di energia primaria provengono dalle città, all’interno delle quali si riesce a ottenere la maggiore efficienza dei consumi. Per spiegare questo primato, che è legato alla concentrazione di infrastrutture e abitazioni, vanno tenute presenti l’importanza delle dinamiche comportamentali e la crescente rilevanza di politiche mirate alla riduzione dell’impronta ambientale e alla lotta al cambiamento climatico.

La mobilità costituisce un tassello importante per lo sviluppo di strategie urbane mirate a un migliore e più efficiente utilizzo delle risorse. I modelli di consumo consolidati e prevalenti basati sul possesso e utilizzo dei veicoli privati mettono in evidenza le inefficienze di queste abitudini: nelle città europee infatti un’automobile resta parcheggiata per più del 90% della sua vita utile, e allo stesso tempo circa il 40% dello spazio urbano è occupato dalle infrastrutture di trasporto.

Non è dunque un caso che tra le tendenze più importanti nei centri urbani delle principali città ci siano le crescenti pratiche di condivisione (sharing) dei veicoli, l’elettrificazione dei sistemi di trasporto e le politiche di gestione dello spazio urbano.

In termini di impatti globali, la mobilità in Europa è responsabile per quasi il 32% delle emissioni di anidride carbonica, di cui più di due terzi sono attribuibili ai trasporti su strada. Sebbene si tratti di fenomeni su scala globale, gli impatti del cambiamento climatico sulle città sono potenzialmente drammatici, anche alla luce dei trend di urbanizzazione che vedono la popolazione in ambito urbano rappresentare circa il 60% di quella mondiale e in continua crescita.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2018 l’inquinamento dell’aria ha causato sette milioni di morti nel mondo. Uno studio dell’università di Stoccolma ha dimostrato come la diminuzione del 50% degli ossidi di azoto riconducibile alle misure restrittive implementate negli anni nelle città svedesi abbia incrementato l’aspettativa di vita dei cittadini di un anno. In Italia, l’inquinamento atmosferico genera ogni anno più di 1.500 decessi prematuri.

Da qui la sempre maggiore rilevanza del trasporto collettivo per raggiungere gli obiettivi legati alla decarbonizzazione e al miglioramento della qualità dell’aria in un quadro di economia circolare. Il caso più interessante in questo senso è il recente annuncio del Lussemburgo, che ha varato una politica per il trasporto pubblico più che rivoluzionaria, abolendo le tariffe per treni, tram e autobus con lo scopo di affrontare la congestione stradale e l’inquinamento, oltre che una manovra a sostegno delle persone con basso reddito.

Enrico Sassoon

Direttore responsabile, Harvard Business Review Italia

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