Innovazione

Robot lavavetri:
guida all’acquisto

Robot lavavetri: <br />guida all’acquisto
Uno strumento molto utile per la pulizia della casa o dell’ufficio: che cos’è e cosa bisogna sapere prima di dotarsene

Robot lavavetri:
guida all’acquisto

Uno strumento molto utile per la pulizia della casa o dell’ufficio: che cos’è e cosa bisogna sapere prima di dotarsene

La ricerca e l’innovazione hanno interessato – negli ultimi anni – anche l’ambito domestico. Ne è una dimostrazione un concetto sempre più attuale, quello di «smart home», ovvero l’insieme di tecnologie volte ad accrescere il comfort e l’efficienza nelle abitazioni, sfruttando sempre più la connessione o i comandi vocali. In questo contesto si inseriscono i moderni accessori per migliorare la qualità della vita degli inquilini, anche nelle cosiddette faccende domestiche. Un esempio è fornito dai robot lavavetri, dispositivi elettronici che consentono di automatizzare la pulizia dei vetri di casa (ma anche di uffici o altri ambienti).

Questi strumenti vengono in aiuto sia quando non si ha il tempo di dedicarsi con costanza a queste attività, sia quando l’accesso alla parte esterna di vetrate o finestre non è agevole o abbastanza sicuro. I robot possono essere programmati manualmente o da remoto, mediante l’utilizzo di app dedicate o di altri dispositivi multimediali. Per quanto riguarda il funzionamento vero e proprio, sono generalmente integrati a un motore che aspira e consente loro di rimanere aderenti alle superfici.

Di regola la pulizia dei vetri tramite questi robot si svolge in tre fasi: bagnatura (può avvenire con panni umidi, acqua o detergenti, dipende dal modello), rimozione dello sporco (in genere utilizzando una speciale gomma) e asciugatura. Ma siamo sicuri che il device sia abbastanza intelligente da coprire e pulire l’intera area? La risposta è sì. Merito di sensori a raggi infrarossi governati da un processore che fungono da «bussola» per il robot.

Prima di procedere all’acquisto di questi oggetti, è opportuno conoscere alcuni requisiti: il vetro da pulire, ad esempio, non deve avere uno spessore inferiore ai 5 millimetri. Passando poi alla forma e alla dimensione del robot stesso, va detto che queste incidono sulla sua funzionalità: ecco perché un robot quadrato non è indicato per la pulizia di superfici prive di cornici o con giunture dalle forme irregolari (meglio un modello rotondo, in questo caso). Una regola generale è adattare le misure del robot a quelle della superficie da pulire. Altri aspetti da valutare sono autonomia e ricarica. Sono molti i modelli che dispongono di tecnologie wireless e senza fili. Anche in questo caso, la scelta dovrebbe ricadere su apparecchiature con tempi di ricarica e autonomia proporzionati alle dimensioni su cui intervenire. La rumorosità – elemento fondamentale per il comfort dell’ambiente in questione – di un robot lavavetri, inoltre, si attesta tra i 60 e i 70 db: spesso dipende anche dalla qualità dei materiali ed è un aspetto da considerare nel caso, ad esempio, di presenza di animali in casa o di clienti in un ipotetico luogo di lavoro.

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