L’opinionista

Se la «Fantasia»
entra in armasuisse

Se la «Fantasia» <br />entra in armasuisse
Quentin Ladetto, Direttore della ricerca «Technology Foresight» presso armasuisse

Se la «Fantasia»
entra in armasuisse

Quentin Ladetto, Direttore della ricerca «Technology Foresight» presso armasuisse

Uno dei settori che nel nostro immaginario collettivo è più vicino a innovazione e tecnologia è quello militare. Anche perché ci sono film come «Wargames», che si sono nel tempo radicati profondamente nella memoria di tutti noi. Quindi, non deve né può stupire se «Fantasia», uno dei programmi più innovativi appena rilasciato da armasuisse si fondi proprio su tecnologia e creatività.
Ce ne parla Quentin Ladetto, Direttore della ricerca «Technology Foresight» presso armasuisse, intervistato da Davide Proverbio per la rubrica «l’Opinionista».

Guarda la puntata de «L’Opinionista» con Quentin Ladetto, direttore del programma di ricerca Technology Foresight armasuisse Scienza e Tecnologia

Ma ecco in sintesi cosa ci ha raccontato nel corso dell’intervista.

Quentin, sei alla guida del programma di ricerca «Technology Foresight». Ci spieghi di cosa si tratta e perché la tecnologia recita un ruolo così importante?
«Il programma Technology Foresight di armasuisse scienza e tecnologia cerca di anticipare da un punto di vista militare quali possono essere le innovazioni maggiori che si presentano in tempo di pace e in caso di evento bellico. E la tecnologia riveste un ruolo determinante nelle nostre ricerche. Anche perché, oggi, rispetto ad alcuni decenni fa, dobbiamo osservare che proprio le innovazioni più spinte e di punta sono sviluppate in ambito e sede civile e non più militare o spaziale, come succedeva in passato. Ad esempio, è utile ricordare che un prodotto come il velcro era nato per aiutare gli astronauti nello spazio e solo dopo ha trovato una commercializzazione civile. Oggi succede l’inverso: è l’azienda, dalle startup alle big del tech, che ispira il mondo digitale».

Parliamo del progetto FANTASIA. Di cosa si tratta e quante persone e diverse competenze ci hanno lavorato?
«Fantasia nasce come un sondaggio, sorto in ambito civile, però con una trasposizione molto semplice nel mondo militare in cui ci serviva chiedere al personale impiegato di fornire il proprio punto di vista sulle tecnologie più innovative oggi disponibili. Volevamo, per esempio, capire quali idee si fossero radicate sull’utilizzo in ambito bellico dell’intelligenza artificiale. Solo che fuori contesto era complicato e difficile ottenere delle risposte sensate. Quindi, abbiamo pensato di proporre alle persone un gioco, Fantasia appunto, in cui chi partecipa è messo di fronte a uno scenario finto, piacevole o drammatico. Qui le persone devono compiere delle scelte dinanzi a delle situazioni che si presentano e, quindi, la storia arriva a un suo epilogo. Sulla base dell’esito si traggono le conclusioni e si avvia uno studio a cui collaborano più competenze diverse nelle analisi. È stato un lavoro multidisciplinare che ha coinvolto una trentina di professionisti, con competenze diversissime. Da chi si occupa per mestiere di design fiction, a sceneggiatori, analisti per strutturare il sondaggio, a figure professionali che si sono occupate di podcast e creazione della piattaforma digitale. Persone che nulla hanno a che fare con il mondo miliare e che si sono dedicate al progetto da Basilea, Berna e in Ticino, lavorando anche da casa loro in modo digitale, visto il periodo di confinamento».

Si delinea così un nuovo modo di creare progetti innovativi e creativi?
«Io spero che si apra una porta, che si crei un nuovo format unico e utile per indagare e superare alcune resistenze alla tecnologia e all’innovazione. Con Fantasia abbiamo identificato uno scopo anche educativo, perché al termine del percorso che abbiamo tracciato, abbiamo osservato che alcuni intervistati hanno cambiato idea rispetto alle innovazioni oggi sul mercato. D’altra parte, fa parte del nostro lavoro di analisi, previsione e anticipazione osservare gli scenari tratti dalla vita reale, calandoli nel futuro che immaginiamo ci attenderà. Lo scopo per noi resta sempre lo stesso. La nostra missione è la difesa e la sicurezza della popolazione e del territorio, anche se con il programma Fantasia ci siamo spostati in un contesto più ludico, legato alla dimensione del gioco. Peraltro, il sondaggio Fantasia anche se nasce in un contesto militare, ci fa piacere aprilo a tutti quanti siano interessati e incuriositi a sentirne parlare. Per chi volesse investire 20 minuti del suo tempo ci trova con Fantasia qui: https://deftech.ch/it/fantasia/».

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