La rivoluzione

Una bella laurea
in transcrittomica

Una bella laurea <br />in transcrittomica
Gli esoscheletri sono una tecnologia al servizio della medicina

Una bella laurea
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Gli esoscheletri sono una tecnologia al servizio della medicina

La rivoluzione digitale è il motore della quarta rivoluzione industriale. La prima, nel ‘700, si basò sulla macchina a vapore; la seconda, nell’800, su elettricità e mezzi di comunicazione; la terza, negli anni ’70 del ‘900, sul computer e su Internet. Oggi siamo nel pieno della quarta rivoluzione industriale, basata sulla tecnologia digitale, e questa influenza tutti gli aspetti della nostra vita e del nostro lavoro. Ma altre fondamentali evoluzioni sono in atto: nella genomica, nella cura dei tumori e di altre gravi malattie, nella fisica delle particelle, nella scienza dei materiali, nell’energia, anche grazie al digitale. Le tecnologie costituiscono il più importante agente di cambiamento della nostra era ma è importante capire che se singolarmente prese ciascuna di loro avrà effetti molto rilevanti, l’impatto più forte verrà soprattutto dalla loro combinazione.

Alcune delle principali aree di sviluppo tecnologico dei prossimi 10-20 anni sono l’intelligenza artificiale (IA), l’ingegneria genetica e i dispositivi per il potenziamento del corpo umano. Altre, di cui parleremo in un successivo articolo, sono le tecnologie robotiche, la manifattura innovativa e i computer quantistici.

La IA si basa fondamentalmente sulla capacità delle macchine di apprendere grazie ad algoritmi sempre più sofisticati, enormi disponibilità di dati e processi iterativi con hardware sempre più veloci e potenti. Le applicazioni sono potenzialmente illimitate e toccano ogni aspetto della nostra vita e del lavoro. Nel mondo del lavoro l’IA compie passi avanti ogni giorno e investe soprattutto il lavoro intellettuale. Per cui abituiamoci: per fare fronte all’invadenza dell’IA dovremo riprendere in mano i libri e dedicarci a una formazione continua e permanente.
Nel campo dell’ingegneria genetica e del potenziamento del corpo umano sono in atto importanti trasformazioni, non solo tecniche ma anche valoriali. La genomica, dopo il sequenziamento del genoma umano nel 2001, continua la sua straordinaria evoluzione. L’obiettivo è conoscere l’intero genoma degli organismi per comprenderne la genesi e i processi trasformativi e intervenire per riparare o migliorare danni o difetti. Alla base c’è la biologia molecolare (clonaggio dei geni, sequenziamento del DNA) ma di recente sono nate discipline laterali che continuano il processo di decrittazione e descrizione digitale del corpo e dei suoi meccanismi: si chiamano proteomica, metabolomica e trascrittomica.

Per quanto riguarda il potenziamento del corpo umano, al centro stanno le tecnologie impiantabili. La medicina da tempo ha realizzato apparati inseriti nel corpo (pacemaker, defibillatori, apparecchi acustici, lenti a contatto) ma nei prossimi anni lo sviluppo sarà esponenziale. Dispositivi di rilascio controllato (es., per il diabete), chip sottopelle per interazione con dispositivi esterni, sensori per monitoraggio continuo, etichette RFID alimentate dal calore corporeo sono alcuni esempi di ciò che è in arrivo.
Gli esoscheletri sono apparecchi cyber applicati esternamente al corpo umano e in grado di potenziarne le capacità fisiche (forza, agilità, velocità, potenza) in una sorta di «muscolatura artificiale». I primi utilizzi sono stati medici (es. per consentire ai paraplegici di alzarsi dalla sedia a rotelle e camminare da soli), ma sono già iniziate le applicazioni industriali. Per esempio, si impiegano già esoscheletri sperimentali nei cantieri navali che consentono di sollevare senza fatica fino a 100 kg.

Enrico Sassoon, direttore responsabile di Harvard Business Review Italia

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