logo

“Di solito è timido, ma ha prevalso la passione per il calcio”

Parla la mamma di Silas Gamboni, il bambino di 10 anni di Camignolo che ai Mondiali ha accompagnato in campo Julian Draxler

 
 
19
giugno
2018
06:00
Giuliano Gasperi

MOSCA - Se ami il calcio, è già emozionante semplicemente entrare in uno stadio. Se poi hai dieci anni, se in quello stadio sta per cominciare una partita dei Mondiali, se stai accompagnando in campo uno dei migliori centrocampisti d'Europa e se a pochi metri cammina un portiere che è il tuo idolo, allora la parola "emozionante" diventa riduttiva. Anche chi vi scrive sarebbe stato al settimo cielo. Ai suoi futuri figli e nipoti, Silas Gamboni di Camignolo potrà raccontare di quella volta in cui nel giugno del diciotto, al Luzhniki di Mosca, entrò sul terreno di gioco tenendo per mano Julian Draxler, forte centrocampista della Nazionale tedesca e del Paris Saint Germain che quel giorno giocava contro il Messico. «Mi sembra che persero uno a zero...». Proprio così. Tornando dal futuro, il sogno di Silas si è avverato grazie ad un concorso organizzato da McDonald's Svizzera. «E pensare che lui non lo sapeva nemmeno. Lo avevo iscritto io per fargli una sorpresa» racconta la mamma Simona Gamboni. La famiglia doveva solo mandare una foto del ragazzino mentre faceva sport, dopodiché una giuria sceglieva le migliori dieci e lanciava un sondaggio online per decretare i vincitori. «Non appena Silas lo ha saputo, a scuola si è attivato nel distribuire bigliettini qua e là per farsi votare da più persone possibili». Dei santini, in pratica. «Era estasiato – ci confida la madre – Talmente contento, mi dicevano le maestre, che non capiva più niente». Figuriamoci quando ha saputo di essere il vincitore per il Ticino.

Articoli suggeriti

Silas con Julian Draxler sul terreno di gioco

L'avventura del bambino di Camignolo, con McDonald’s ai Mondiali FIFA in Russia

Edizione del 16 luglio 2018
Segui il CdT sui social
Mobile
Scopri le offerte su misura per te
con la CdT Club Card
Top