Abbiamo sempre sbagliato a giocare a UNO?

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I creatori del gioco di carte hanno scritto che è contro le regole caricare una carta +2 su una carta +4, o viceversa – I giocatori non l’hanno presa bene - SONDAGGIO

Abbiamo sempre sbagliato a giocare a UNO?

Abbiamo sempre sbagliato a giocare a UNO?

WASHINGTON – I creatori del gioco di carte UNO hanno affermato negli scorsi giorni su Twitter che le regole non permettono di giocare una carta “pesca due carte” dopo che qualcuno ha giocato una carta “pesca quattro carte”, o viceversa. “Sappiamo che ci avete provato”, hanno aggiunto. Il tweet è diventato virale in breve tempo e la maggior parte dei commentatori non l’ha presa bene, perché dal 1971 (anno di creazione del gioco) a oggi praticamente tutti hanno fatto l’esatto opposto, rendendo questa pratica un punto centrale della propria strategia. A chi in fondo non è mai capitato di essere lo sfortunato che si è trovato a dover pescare una ventina di carte al termine di una serie di carichi da far tremare i polsi?

Divertenti e diversi, in ogni caso, i commenti alla notizia. A prevalere, per mole, la fazione che afferma che semplicemente ignorerà questa regola. Non manca chi nota una certa ironia di fondo: “Da una parte c’è UNO che dice, ecco le regole. Dall’altra tutti che rispondono, no ti sbagli! Sono abbastanza sicuro che abbiano ragione loro e torto voi, essendo i creatori del gioco”. Ma più che una questione su chi abbia ragione, o fra teoria e pratica, è una notizia che getta un’ombra sulla nostra infanzia: è stata basata su una bugia? E perché i creatori ci hanno messo quasi cinquant’anni per chiarire questo punto?

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