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Addio casse, ora in negozio si paga con lo smartphone

Il nuovo sistema testato da Valora alla stazione centrale di Zurigo: si scansiona il codice QR col telefono e si paga sull’app

 Addio casse, ora in negozio si paga con lo smartphone
(foto CdT)

Addio casse, ora in negozio si paga con lo smartphone

(foto CdT)

ZURIGO - Accedere a un negozio fisico e fare la spesa unicamente con lo smartphone: da oggi è possibile alla stazione centrale di Zurigo, che presenta i primi punti vendita interamente senza registratori di cassa.

A testare il nuovo approccio è Valora, gruppo basilese attivo nel commercio al dettaglio che gestisce numerosi chioschi e che ha aperto nell’area della stazione ferroviaria due negozi, «avec box» e «avec X».

Chiunque desideri entrare nell’ «avec box» - che ha l’aspetto di un container quadrato con un lato a vetrata - deve registrarsi tramite l’applicazione «avec» e scansionare un codice QR, spiega l’azienda in un comunicato odierno. Sempre con il cellulare il cliente deve scansionare i prodotti scelti e aggiungerli in una cesta personale. La procedura di acquisto viene terminata con il pagamento, sempre attraverso l’applicazione.

L’«avec box» sarà accessibile dal 6 al 22 aprile e sarà aperto quasi 24 ore su 24. Offrirà un assortimento di articoli convenience - cioè beni di largo consumo ad acquisto corrente - composto da cibo di rapida consumazione, altri alimentari e i più importanti articoli per la casa. Saranno presenti dipendenti solo nelle ore di punta del mattino e della sera, per assistere i clienti, riempire gli scaffali e tenere in ordine i locali.

Valora vuole utilizzare il negozio per raccogliere esperienza prima di un lancio più su vasta scala in altre regioni della Svizzera. L’azienda considera l’idea come un complemento agli approcci esistenti. Per l’impresa il concetto di «convenience» va inteso anche come comodità e si riferisce all’esperienza di acquisto, che a suo avviso sarà più confortevole e più focalizzata sui tempi del cliente.

Il 6 aprile aprirà anche «avec X», che il gruppo vede come un «laboratorio di innovazione per gli acquisti di domani». I clienti potranno per esempio preparare personali creazioni di tè, insalate o müesli. Ai distributori automatici di caffè e articoli di tabacco i clienti riceveranno una proposta di prodotto individuale basata su quello che hanno acquistato in precedenza.

Le iniziative di Valora si inseriscono in un contesto di ampia trasformazione del commercio al dettaglio. Nell’ottica del consumatore gli acquisti nei negozi convenience hanno lo svantaggio di essere assai più cari di quelli possibili in un normale supermercato, ricorda costantemente la stampa consumeristica. Usare lo smartphone significa inoltre cedere dati sulle proprie abitudini di acquisto. A quest’ultimo proposito Valora ha fatto sapere oggi che i dati raccolti attraverso i due negozi «saranno trattati esclusivamente in conformità alle norme sulla protezione dei dati personali».

Le origini di Valora risalgono al 1905, quando venne fondato il primo spaccio da cui nascerà poi la società Merkur. Nel 1986 Merkur venne trasformata in una holding che nel 1996 cambiò nome in Valora. Oggi il gruppo gestisce 2800 punti vendita di ridotte dimensioni come chioschi, edicole ed altri spacci in Svizzera, Germania, Austria, Lussemburgo e Paesi Bassi. I marchi più conosciuti sono k kiosk, Brezelkönig, BackWerk, Ditsch, Press & Books, avec, Caffè Spettacolo e ok. La società ha sede a Muttenz (BL), è quotata alla borsa svizzera e genera un fatturato annuo di 2,7 miliardi di franchi.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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