Scienza

Alla scoperta del cervello musicale

Nel nostro encefalo si sono plasmate delle aree precise per creare e concepire le note

Alla scoperta del cervello musicale

Alla scoperta del cervello musicale

A che cosa serve la musica? La musica è musica, direte voi, un prodotto magnifico della nostra cultura. Ma forse le cose stanno diversamente. Fino a poco tempo fa, la maggior parte degli studiosi non riteneva che la musica potesse essere un prodotto dell’evoluzione del nostro cervello, una funzione innata, biologica, emersa da milioni di anni di selezione naturale. Oggi, le neuroscienze ci invitano a considerare le nostre capacità musicali in maniera diversa. Forse l’essere umano, lungo la sua lunga storia evolutiva, ha tratto dei benefici dal suo cervello musicale, tanto che nel nostro encefalo si sono plasmate delle aree precise per creare e per percepire la musica. La domanda è quindi semplice: siamo naturalmente predisposti a cantare e a suonare?

Cosa ha di particolare il canto e la musica nell’essere umano? Robert Zatorre e Sandra Threub, due tra i massimi esperti al mondo che studiano il legame tra musica e cervello credono che si possa ipotizzare una possibile storia biologica delle nostre competenze musicali.

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Che cosa avviene di preciso nel cervello di chi fa la musica? E in quello di chi l’ascolta?

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