Animali domestici e coronavirus: servono amore e responsabilità

Emergenza sanitaria

Il veterinario cantonale: «Cerchiamo di garantire il più possibile una continuità nella gestione» - In molti comuni gruppi di volontari offrono già da settimane servizi di dog-sitting per malati e anziani

Animali domestici e coronavirus: servono amore e responsabilità
© CdT/Archivio

Animali domestici e coronavirus: servono amore e responsabilità

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Quella che stiamo vivendo è una situazione che mette a dura prova tutti. Animali compresi. Parola del veterinario cantonale Luca Bacciarini, che ci spiega come comportarci con i nostri amici con il pelo e le piume. Che fare, per esempio, se il cane si dovesse ferire e il veterinario di fiducia dovesse avere momentaneamente interrotto la propria attività? «Gli studi veterinari, come altri servizi in questo momento, hanno ridotto la propria attività alle urgenze e alle situazioni non prorogabili, compatibilmente con la possibilità per ognuno di lavorare rispettando le norme igieniche accresciute e di distanza sociale», così Bacciarini. «Nel caso in cui il proprio studio veterinario interrompa l’attività per impossibilità di attuare queste norme o per malattia del personale, ci si può rivolgere per urgenze ad un altro veterinario o al servizio di picchetto istituito dall’OVT (Ordine dei medici veterinari del Canton Ticino, ndr.) su tutto il territorio cantonale».

E chi si occupa degli animali delle persone contagiate, impossibilitate a portarli a spasso? L’esperto sottolinea come sia il singolo detentore dell’animale a doversi organizzare in modo preventivo, richiedendo a conoscenti, vicini di casa o a professionisti (attività di dog-sitting e pensione per animali) la disponibilità di occuparsi del proprio animale in caso di necessità o di malattia, «in caso di Covid-19 come di qualsiasi altra situazione di infortunio».

Questo vale non solo per cani e gatti, ma anche e soprattutto per quegli animali che richiedono particolari cure, come gli animali da reddito e quelli selvatici (rettili, pesci, uccelli, eccetera). «Non è istituito un servizio ufficiale di assistenza in questi casi», prosegue il nostro interlocutore. «In situazioni di emergenza vengono contattati dai servizi assistenziali le Società Protezione degli Animali: queste sono da ritenersi servizi di sostegno in caso di emergenza, per questo chiediamo di non sovraccaricare queste strutture ma di rivolgersi, se necessario, ad altri professionisti». In molti comuni, inoltre, gruppi di volontari offrono già da settimane servizi di dog-sitting per le persone colpite dal virus o per gli anziani.

Immaginiamo il caso in cui un volontario si sia detto disponibile a occuparsi del cane di una persona contagiata che è in isolamento al proprio domicilio. Può entrare in casa o è meglio evitare? «Chi ha contatti con persone positive al test SARS-CoV-2, sia per via dell’animale che per altri motivi (ad esempio fare la spesa), deve prendere le precauzioni igieniche necessarie: mantenere le distanze, indossare una mascherina, lavare con sapone o disinfettare le mani dopo ogni contatto», annota Bacciarini. La passeggiata con il cane può essere eseguita «mantenendo questa cautela, non avvicinando il volto all’animale, se del caso indossando mascherina e guanti durante le uscite e lavandosi bene le mani con sapone una volta riconsegnato l’animale dopo la passeggiata».

Ma un evento eccezionale di questa portata può influire sulla psiche degli animali? «Noi stessi vediamo che un cambio così repentino della quotidianità ci richiede di adattarci, modificando le nostre attività e i nostri orari: anche i nostri animali domestici percepiscono queste modifiche, anche se sono mantenuti il luogo e le persone con cui hanno confidenza. In questo senso, i cambiamenti sono assimilabili a quelli di un periodo di vacanza». Il consiglio è molto chiaro: «Utilizziamo questi momenti per stare con i nostri animali responsabilmente: procuriamoci il necessario per prenderci cura di loro, cerchiamo il più possibile di garantire una continuità nella gestione, e prendiamoci del tempo per approfondire le conoscenze sulle loro caratteristiche e sulle loro necessità, magari leggendo un libro a riguardo o documentandoci online».

Allo stato attuale delle conoscenze gli animali domestici non giocano un ruolo nella trasmissione del Covid-19. I coronavirus dei cani e dei gatti conosciuti possono essere differenziati dal SARS-CoV-2 attualmente in circolazione e non rappresentano un rischio per gli umani. Informazioni sul sito del Cantone.

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