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Niente plastica nei cocktail, a Locarno è un successo

Alcuni locali hanno partecipato all'iniziativa green promossa da Pernod Ricard: cannucce di carta per i drink - Andrea Bianco di MovirlavidA racconta com'è andata

Zocchetti
 
12
agosto
2018
12:54

LOCARNO - Niente plastica nei cocktail per tutta la durata del Locarno Festival, è l'iniziativa green che ha mosso i primi passi in alcuni locali proprio durante la rassegna cinematografica. Nei giorni della kermesse era infatti possibile gustare mojito, gin tonic o semplici soft drink con una cannuccia di carta al posto di quelle tradizionali di plastica. Il mondo della ristorazione è sceso nel campo dell'ecologia in veste di protagonista, grazie al sostegno di Pernod Ricard, che a inizio 2018 ha attivamente lanciato la campagna mondiale "no plastic".

Bar Magnolia Spazio RSI, Leopard Club, City Garden e i bar di "Locarno Experience" hanno partecipato attivamente all'iniziativa green, servendo le proprie bevande con colorate cannucce di carta anziché di plastica, e contribuendo così a ridurre l'impatto ambientale. Abbiamo intervistato Andrea Bianco, managing director del progetto MovirlavidA, tra i promotori dell'iniziativa, per capire com'è andata.

Ora che il Locarno Festival è terminato, si possono tirare le somme: l'iniziativa è stata apprezzata dai clienti?

"Abbiamo avuto riscontri molto positivi. L'apprezzamento da parte degli avventori è stato eccezionale, ma non solo. Anche associazioni attive nell'organizzazione di eventi ed enti pubblici hanno mostrato interesse".

C'è stata qualche voce fuori dal coro?

"Inizialmente alcuni barman si sono mostrati scettici, per il timore che le cannucce di carta potessero alterare il gusto dei loro drink. Io penso sia solo questione di abitudine. In gioco c'è molto di più del sapore di un cocktail: non dimentichiamoci che una cannuccia, per quanto piccola, è davvero fastidiosa da riciclare e nei mari si creano vere e proprie isole di plastica".

Dopo il Locarno Festival l'iniziativa continua?

"L'iniziativa va avanti. In Ticino siamo stati i primi a muoverci: questa svolta ecologica è una prima assoluta da noi, e i nostri partner che adottano politiche green hanno molto apprezzato. Ora intendiamo fare un altro passo avanti: usare bicchieri di carta. Non sarà facile far sposare l'idea a tutti, c'è sempre qualcuno un po' titubante. Bisogna far capire che in questo modo si possono risolvere due problemi: l'inquinamento della plastica e i bicchieri di vetro, che, specialmente durante i festival, possono diventare oggetti contundenti".

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