Arte gastronomica

De Courten: «In cucina la precisione è passione»

A S.Pellegrino Sapori Ticino lo chef vallesano ha portato una grandissima tecnica culinaria e i grandi prodotti del suo territorio

De Courten: «In cucina la precisione è passione»
Frank Oerthle e Didier de Courten (a destra), autore di un menu “etereo” e tutto da interpretare

De Courten: «In cucina la precisione è passione»

Frank Oerthle e Didier de Courten (a destra), autore di un menu “etereo” e tutto da interpretare

De Courten: «In cucina la precisione è passione»
Cilindri di pomodori St-Pierre iodati e laccati, perle nere di caviale, peperoni viola e merletti croccanti, con vellutata alle erbe reali

De Courten: «In cucina la precisione è passione»

Cilindri di pomodori St-Pierre iodati e laccati, perle nere di caviale, peperoni viola e merletti croccanti, con vellutata alle erbe reali

De Courten: «In cucina la precisione è passione»
Tranci di scampi arrostiti, corallo di nettarina, declinazione di asparagi bianchi e verdi del Vallese rinfrescati al profumo di bergamotto

De Courten: «In cucina la precisione è passione»

Tranci di scampi arrostiti, corallo di nettarina, declinazione di asparagi bianchi e verdi del Vallese rinfrescati al profumo di bergamotto

De Courten: «In cucina la precisione è passione»
Trota di lago mi-cuite in burro aromatizzato, sottaceti di mango giallo, sedano di pianura e di montagna, leggera emulsione alle erbe aromatiche

De Courten: «In cucina la precisione è passione»

Trota di lago mi-cuite in burro aromatizzato, sottaceti di mango giallo, sedano di pianura e di montagna, leggera emulsione alle erbe aromatiche

De Courten: «In cucina la precisione è passione»
Un cofanetto vegetale con spugnole brune e bionde, animelle di vitello con porri novelli alla panna, emulsione ricavata da Glacier metodo Solera.

De Courten: «In cucina la precisione è passione»

Un cofanetto vegetale con spugnole brune e bionde, animelle di vitello con porri novelli alla panna, emulsione ricavata da Glacier metodo Solera.

De Courten: «In cucina la precisione è passione»
Anatroccolo di Challans arrostito e lucidata con aceto polverizzato alla frutta vallesana, mousse verde, crocchette del “grande gigante”

De Courten: «In cucina la precisione è passione»

Anatroccolo di Challans arrostito e lucidata con aceto polverizzato alla frutta vallesana, mousse verde, crocchette del “grande gigante”

De Courten: «In cucina la precisione è passione»
I formaggi stagionati delle Alpi Vallesi

De Courten: «In cucina la precisione è passione»

I formaggi stagionati delle Alpi Vallesi

De Courten: «In cucina la precisione è passione»
Duetto croccante e cremoso con rabarbaro Vittoria e fragole gariguette, mousse di seta con liquore di fragola, gelato ai sentori di meliloto bianco

De Courten: «In cucina la precisione è passione»

Duetto croccante e cremoso con rabarbaro Vittoria e fragole gariguette, mousse di seta con liquore di fragola, gelato ai sentori di meliloto bianco

De Courten: «In cucina la precisione è passione»
Didier de Courten ha composto un menu dove i prodotti vallesani sono stati i protagonisti

De Courten: «In cucina la precisione è passione»

Didier de Courten ha composto un menu dove i prodotti vallesani sono stati i protagonisti

De Courten: «In cucina la precisione è passione»
Da sinistra Frank Oerthle, chef del Ristorante Arté al Lago, Massimiliano Ferrara, resident manager del Grand Hotel Villa Castagnola e un membro della brigata

De Courten: «In cucina la precisione è passione»

Da sinistra Frank Oerthle, chef del Ristorante Arté al Lago, Massimiliano Ferrara, resident manager del Grand Hotel Villa Castagnola e un membro della brigata

De Courten: «In cucina la precisione è passione»
Da sinistra Nicola Fiorenza della Zanini-Vinattieri, David Schnapp, editor di GaultMillau Channel e Ueli Kellenberger, chef del Ristorante Rössli a Bad Ragaz

De Courten: «In cucina la precisione è passione»

Da sinistra Nicola Fiorenza della Zanini-Vinattieri, David Schnapp, editor di GaultMillau Channel e Ueli Kellenberger, chef del Ristorante Rössli a Bad Ragaz

De Courten: «In cucina la precisione è passione»
I grandi vini protagonisti della serata, insieme alla birra Ittinger servita durante l’aperitivo

De Courten: «In cucina la precisione è passione»

I grandi vini protagonisti della serata, insieme alla birra Ittinger servita durante l’aperitivo

De Courten: «In cucina la precisione è passione»
Dany Stauffacher con il maître del ristorante di de Courten, Jean-Loïc

De Courten: «In cucina la precisione è passione»

Dany Stauffacher con il maître del ristorante di de Courten, Jean-Loïc

De Courten: «In cucina la precisione è passione»
Didier de Courten insieme alla moglie Carmélina durante il servizio

De Courten: «In cucina la precisione è passione»

Didier de Courten insieme alla moglie Carmélina durante il servizio

De Courten: «In cucina la precisione è passione»
Alcuni dei giovani professionisti della brigata di Sierre

De Courten: «In cucina la precisione è passione»

Alcuni dei giovani professionisti della brigata di Sierre

De Courten: «In cucina la precisione è passione»
Didier de Courten con la padrona di casa Claudia Zorloni Garzoni

De Courten: «In cucina la precisione è passione»

Didier de Courten con la padrona di casa Claudia Zorloni Garzoni

LUGANO - La prima puntata ticinese del festival enogastronomico è andata in scena domenica 28 aprile, quando i 70 ospiti del Ristorante Galleria Arté al Lago di Lugano hanno degustato il menu da sette portate firmato da Didier de Courten.

Un’occasione non rara ma unica: allo chef due stelle Michelin e 19 punti GaultMillau dell’Hotel Le Terminus di Sierre, infatti, è capitato solo in pochissime occasioni di lasciare il suo ristorante per partecipare ad eventi esterni. Un privilegio che la kermesse enogastronomica ticinese non si è lasciata sfuggire, portando a Lugano per la prima volta uno degli chef più apprezzati a livello nazionale e non solo. “Dopo 35 anni di cucina”, ha dichiarato lo chef, “penso di aver trovato il mio stile: una cucina eterea e di precisione. Per me cucinare è uno scambio e il piacere che condividiamo a tavola lo rende un atto d'amore.” Poesia e tecnica, scienza e palato si sono fusi regalando un’esperienza davvero non all’ordine del giorno.

Affiancato dal padrone di casa Frank Oerthle, lo chef ha potuto raccontare il suo territorio come più gli si addice, ossia attraverso i sapori d’eccellenza del Vallese. Dalle carni allevate direttamente da lui, alle trote lacustri più rosa di un salmone, dall’anatroccolo di Challans ai formaggi d’alpeggi stagionati la bellezza di 10 anni. Un vero e proprio viaggio gastronomico che il cuoco ha compiuto anche grazie all’aiuto della moglie, di gran parte della sua brigata, compreso il maître, che ha portato con sé per questa sfida ticinese.

Ad accompagnare il tutto, i commensali hanno trovato altrettanta eccellenza nei bicchieri, grazie ad una selezione di vini italiani: dal Trentino l’azienda Terlan con i suoi grandi bianchi ha affiancato i primi piatti del menu, mentre lo storico Barolo Borgogno Riserva 2013 ha esaltato i piatti più complessi. Sul finale, I Capitelli dell’azienda Anselmi ha tenuto testa ad un dessert che è stato la ciliegina sulla torta della serata.

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