Dopo le notti dei pianeti giganti, è giunto il momento di Plutone

astronomia

Nella notte tra sabato e domenica il pianeta nano si troverà alla distanza minima dalla Terra e potrà essere osservato in condizioni ottimali tutta la notte

Dopo le notti dei pianeti giganti, è giunto il momento di Plutone
(Foto Wikipedia.org)

Dopo le notti dei pianeti giganti, è giunto il momento di Plutone

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BERNA - Dopo le notti dedicate ai pianeti giganti, è la volta del pianeta nano Plutone, che domani sarà alla distanza minima dalla Terra, trovandosi così nelle condizioni ottimali per essere osservato tutta la notte.

«Nella notte tra sabato e domenica Plutone si troverà in opposizione, cioè in quella condizione per cui visto dalla Terra, si trova opposto al Sole. Ciò lo renderà visibile tutta la notte», precisa l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope Project.

Sarà, per la precisione, tra le stelle del Sagittario, nella stessa regione di cielo dove brilla anche Saturno, il che aiuterà a riconoscerlo. Plutone infatti si trova ad una tale distanza dalla Terra che normalmente è difficile vederlo e coglierne la luminosità. «Per osservarlo bisogna quindi usare dei telescopi di medie dimensioni, di almeno 25 centimetri di diametro. - continua Masi -

All’opposizione si troverà a 4,9 miliardi di chilometri di distanza dalla Terra, cioè 33 volte la distanza che c’è tra il nostro pianeta e il Sole. Quando non è alla distanza minima dalla Terra, bisogna aggiungerci altri 300 milioni di chilometri».

A ridosso dell’opposizione, all’1 del mattino di domenica, Plutone si troverà a sud, a circa 20 gradi di altezza sull’orizzonte, e a circa 5 gradi a est di Saturno. «Diciamo che per apprezzarne il movimento - conclude Masi - vista la sua grande lontananza da noi, converrebbe osservarlo e fotografarlo a due giorni di distanza l’uno dall’altro».

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