San Valentino

E dopo arriva Faustino, patrono a sua insaputa...

Anche i «cuori» solitari da qualche tempo hanno un santo che li protegge

 E dopo arriva Faustino, patrono a sua insaputa...

E dopo arriva Faustino, patrono a sua insaputa...

Se San Valentino è la festa dell’amore e degli innamorati, ciò significa che, automaticamente, c’è una categoria esclusa a priori dalla sua celebrazione: i single (termine politically correct con cui sono stati ribattezzati scapoli e zitelle). Ma il mondo degli affari, che sovrintende alle celebrazioni, poteva permettersi di snobbare una simile e sempre più numerosa categoria? Giammai. Ecco allora che dopo San Valentino (il 14 febbraio) arriva San Faustino (il 15) eletto... a sua insaputa negli ultimi anni “Patrono dei Cuori Solitari.”

Un’immagine dei santi Faustino e Giovita, uniti nel martirio e separati nell’essere festeggiati: ignorato il secondo, il primo è stato eletto, suo malgrado e in modo non ufficiale, patrono di scapoli e zitelle.
Un’immagine dei santi Faustino e Giovita, uniti nel martirio e separati nell’essere festeggiati: ignorato il secondo, il primo è stato eletto, suo malgrado e in modo non ufficiale, patrono di scapoli e zitelle.

Anche qui cercare agganci reali è come cercare di estrarre una bevanda spremendo un chiodo: Faustino (che nel calendario è associato al compagno di sventura Giovita) era infatti un nobile bresciano del II secolo che intraprese la carriera militare diventando cavaliere. Convertito, sempre assieme a Giovita, al Cristianesimo dal vescovo Apollonio, subì – riferiscono le cronache – il martirio tra il 120 e il 134, per non aver voluto sacrificare agli dei due giovani. Tutto questo cosa centra con i single? Gli affari ragazzi, semplicemente gli affari...

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