Grande successo della funzione “Travel Safety” dell’app TCS

VACANZE

Dall’estate scorsa, oltre 30.000 persone hanno già usufruito dell’applicazione che permette di localizzare e assistere i viaggiatori in zone a rischio

 Grande successo della funzione “Travel Safety” dell’app TCS
Foto archivio CdT

Grande successo della funzione “Travel Safety” dell’app TCS

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BERNA - Un’eruzione vulcanica nelle Hawaii, un attacco terroristico in Europa o disordini in Asia: quando si viaggia, gli imprevisti possono essere molti, soprattutto all’estero. Dall’estate 2018, il TCS ha messo gratuitamente a disposizione dei suoi soci in possesso dell’app la funzione Travel Safety, grazie alla quale i viaggiatori possono mettersi direttamente in contatto con il TCS ovunque si trovino ed essere informarti in modo rapido e semplice sugli avvenimenti straordinari e sovente pericolosi in atto.

Grande successo della funzione “Travel Safety” dell’app TCS

Ecco come funziona “Travel Safety”

L’applicazione sviluppata dalla Start-Up ginevrina SecuraXis “Travel Safety”, concepita inizialmente per agenti delle organizzazioni internazionali di soccorso o corrispondenti di guerra, funziona con la geolocalizzazione, che si attiva non appena i viaggiatori lasciano la Svizzera. Gli utenti di Travel Safety del TCS all’estero sono costantemente informati su tutti gli avvenimenti potenzialmente pericolosi che potrebbero prodursi nella regione in cui soggiornano. Ricevono quindi consigli sul come comportarsi correttamente in caso di crisi, e vengono forniti loro i numeri di telefono delle autorità locali, nonché informazioni sui mezzi di trasporto e sugli itinerari che gli permettono di lasciare la regione. Nell’app è integrata anche una funzione che segnala gli ospedali e i posti di polizia più vicini. Il TCS può, inoltre, determinare in tempo reale quanti utenti in possesso dell’app si trovano in un raggio di 200 km dall’evento ed adottare i provvedimenti necessari. Se i soci dispongono anche della protezione viaggi del Libretto ETI, il TCS può organizzare in modo rapido e semplice un aiuto sul posto o il rimpatrio in Svizzera.

«Grazie a Travel Safety disponiamo di uno strumento che ci consente di intervenire in maniera molto rapida e senza attendere che i soci ci interpellino. Per esempio, in occasione del terremoto di Lombok, nell’agosto 2018, abbiamo potuto localizzare una famiglia nei pressi della zona a rischio e organizzarne il trasporto in elicottero sulla vicina isola di Bali», spiega Philippe Klaus, responsabile dell’assistenza persone del TCS. Aggiunge inoltre che «i soci possono anche attivare essi stessi una chiamata di emergenza».

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