ANNIVERSARIO

Il Cern festeggia 30 anni del «World Wide Web»

Nel marzo del 1989 un giovane fisico inglese elaborò il concetto di una rete di scambio di dati - Oggi sono circa 3 miliardi i siti e metà della popolazione mondiale è online

Il Cern festeggia 30 anni del «World Wide Web»
(Foto Shutterstock.com)

Il Cern festeggia 30 anni del «World Wide Web»

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MEYRIN (GE) - Nel marzo del 1989 un giovane fisico inglese del Cern elabora il concetto di una rete di scambio di dati. Domani, Tim Berners-Lee tornerà nel grande laboratorio ginevrino per celebrare i trent’anni dalla nascita del World Wide Web.

«Information Management: a Proposal», è questo il titolo poco appariscente di un documento che Berners-Lee deposita al Cern il 12 marzo del 1989 e che teorizza un sistema di condivisione di documentazione scientifica per i collaboratori del laboratorio, embrione di quello che diventerà il Web.

Al centro del concetto c’è un linguaggio comune grazie al quale i computer connessi possono comunicare e scambiare dati: l’Hypertext Transfer Protocol, in breve HTTP. Berners-Lee continua a lavorare alla sua rete, con il sostegno del collega belga Robert Cailliau e formalizza la sua proposta nel 1990: «WorldWideWeb: Proposal for a Hypertext Project».

Alla fine del 1990, Berners-Lee sviluppa i componenti centrali del WWW - HTML, HTTP e URL - e crea i primi server Web, il primo browser e il primo editor. Nell’agosto del 1991 il World Wide Web apre le sue porte al grande pubblico. Oggi sono circa 3 miliardi i siti Web e metà della popolazione mondiale è online.

Fondamentale per il successo di Internet è la decisione del Cern del 1993 di rendere il software WWW liberamente accessibile. Ciò consente a tutti di usarlo e migliorarlo, ricorda il laboratorio di ricerca in occasione dell’anniversario. Berners-Lee non brevetta la sua creatura, ma per i suoi successi gli vengono assegnati diversi prestigiosi riconoscimenti tra i quali spicca il Premio Turing, considerato una sorta di Nobel dell’informatica.

L’invenzione del Web ha trasformato il nostro mondo e dimostra come la ricerca fondamentale porti con sé innovazione, ha rilevato Fabiola Gianotti, direttrice del Cern, sottolineando il piacere di ritrovare Sir Tim Berners-Lee per il trentesimo anniversario della sua tesi.

Da tempo Berners-Lee si batte contro le derive del Web - notizie false, manipolazioni elettorali, raccolta di dati personali degli utenti e abusi di ogni genere - ed è impegnato a favore di una sua neutralità, in modo che i suoi contenuti siano disponibili senza discriminazioni.

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