Il paradiso dei film è in Rete

Il trend

A seguito dell’attuale chiusura delle sale cinematografiche la settima arte ha focalizzato la sua attenzione sul web trasformatosi in un’immensa cineteca dove si trova di tutto

Il paradiso dei film è in Rete
Online ci sono film per tutta la famiglia. © Shutterstock

Il paradiso dei film è in Rete

Online ci sono film per tutta la famiglia. © Shutterstock

Negli Anni Novanta, quando internet si diffuse presso il grande pubblico, c’era chi pensava che la Rete potesse diventare espressione di un mondo nuovo, fatto di cultura, di condivisione, di libero accesso. Così non è stato. La Rete è ora un riflesso della realtà, in mano alle multinazionali del settore, le cosiddette GAFA (acronimo che indica Google, Amazon, Facebook e Apple), che poco a poco stanno divorando il cinema, la musica, l’informazione come li intendevamo finora. E persino i nostri dati. Ci voleva la pandemia del coronavirus per trasformare internet, almeno per un po’, in quell’utopia della condivisione e della gratuità che si respirava agli albori. In queste settimane, persino un colosso come Amazon sta regalando e-book (classici come l’Odissea, I tre moschettieri e Robin Hood ma anche manuali come Creare video per YouTube) e persino film. Su Primevideo sono disponibili cartoni animati per i più piccoli e serie per gli adolescenti (come Just add Magic o Perduti a Oz). Tutti gratis.

I protagonisti di «Perduti a Oz».
I protagonisti di «Perduti a Oz».

Biblioteca di Babele digitale
A dire il vero, da sempre la Rete coltiva la diffusione gratuita del sapere, ad esempio con Wikipedia, ma anche con il progetto Internet Archive, che raccoglie video, libri, materiali sonori: una sorta di biblioteca di Babele digitale. All’indirizzo web archive.org/details/movies si trovano gratuitamente (e legalmente) più di seimila film. Si può ripercorrere tutta la storia del cinema, con i capolavori di Buñuel (da L’âge d’or alla sua versione di Robinson Crusoe), Eisenstein (Ottobre e La corazzata Potemkin, con buona pace del ragionier Fantozzi...), Hitchcock, di cui gli appassionati troveranno pure i primi film girati in Inghilterra. Molto ricca anche la selezione di noir della grande stagione del cinema hollywoodiano degli Anni ’40 e ’50. E c’è pure un curioso film catastrofico giapponese del 1980, intitolato profeticamente Virus...
Un bel modo per avventurarsi (e perdersi) in questo paradiso per cinefili è pure il sito di Open Culture che consiglia una serie di percorsi tematici, dal cinema coreano ai cortometraggi animati che fanno da prequel a Blade Runner 2049 fino a Fear and Desire, il primo film di Kubrick.

È l’occasione per ripercorrere la storia del cinema, con capolavori come «Robinson Crusoe» di Buñuel.
È l’occasione per ripercorrere la storia del cinema, con capolavori come «Robinson Crusoe» di Buñuel.

Festival a distanza
Il Festival dei diritti umani di Ginevra è stata una delle prime «vittime» del coronavirus. In programma dal 6 al 15 marzo, si è svolto unicamente online e la giuria ha proclamato i vincitori a... distanza. Ora il sito fifdh.org indica dove vedere parte dei film in concorso, dalla piattaforma RTS (dove è disponibile fino al 19 aprile il documentario Numéro 387 - Disparu en Méditerranée) fino a YouTube (dove si trova l’interessante documentario Without a Net: the digital divide in America). Tra l’altro, su YouTube basta cliccare il tasto «c» per avere i sottotitoli: e la visione si trasforma in un bell’esercizio linguistico.
Il Locarno Film Festival ha invece messo online una lista di film delle passate edizioni che si possono vedere su diverse piattaforme, a pagamento (come filmingo.ch e cinefile.ch) oppure no.

Castellinaria regala i corti realizzati dagli stessi bambini, come «Gruffalò».
Castellinaria regala i corti realizzati dagli stessi bambini, come «Gruffalò».

Per i più piccoli, Castellinaria regala i corti di animazione realizzati dagli stessi bambini che hanno partecipato agli atelier del festival condotti da Alessia Tamagni. Per i più grandi, c’è invece Tutti giù di Niccolò Castelli con una giovane Lara Gut. Altri titoli verranno proposti settimanalmente. Presto pure il Film Festival Diritti Umani di Lugano riproporrà sul sito alcuni titoli delle passate edizioni come il premiato Midnight Traveler o City 40, sugli abitanti della più grande riserva di materiali fissili della Russia.

Cineteche in streaming
Un altro festival, le Giornate di Soletta, ha creato da tempo la piattaforma filmo.ch, in collaborazione con la Cinémathèque Suisse di Losanna, con un centinaio di film elvetici gratis. E, fintanto che le sale cinematografiche resteranno chiuse, il portale artfilm.ch apre gratuitamente il suo catalogo con alcune chicche come i premiati Home con Isabelle Huppert o La barca è piena, nomination all’Oscar nel 1981.
Dall’Italia, la Cineteca di Milano offre ogni settimana un film recente (l’ultimo era il cartoon La mia vita da zucchina). Basta registrarsi sul sito cinetecamilano.it e gratuitamente si accede a un archivio ricchissimo: cinema delle origini (tra cui un Pinocchio del 1911), cartoni animati anche recenti, vedute di Milano, filmati di guerra.
Per studiare tutte le offerte di questi giorni segnaliamo l’European Film Gateway, un grande portale che apre alle cineteche di mezza Europa, con materiali provenienti dall’Istituto Luce, dal Museo nazionale del cinema di Torino, dalla Cineteca di Bologna. Tra l’altro, quest’ultima ha inaugurato in queste settimane i «consigli per giovani cinefili al tempo del coronavirus», che fa rivivere il vecchio cineclub con tanto di presentazione e pure il famoso dibattito. Però rigorosamente online, su Facebook.

Una scena del film «Le milieu de l’horizon».
Una scena del film «Le milieu de l’horizon».

Cinema on demand
Quello del cinema è uno dei settori più colpiti. Ma, anche con le sale chiuse, ci s’inventa nuovi modi per (soprav)vivere alla crisi. Grazie alla piattaforma Outside the Box, il Luxarthouse di Massagno e l’Otello di Ascona propongono alcuni film online. Basta andare ai siti luxarthouse.ch e locarnocinema.ch per vedere Midnight Family, presentato all’ultimo Festival dei diritti umani di Ginevra, per 9.90 franchi. Tra documentario e thriller (come Al di là della vita di Scorsese), segue un’ambulanza privata nella notte di Città del Messico per mostrarci (in un momento come questo) le derive della privatizzazione della sanità (qui la recensione del CdT). Tra gli altri film, anche Le milieu de l’horizon, 4 nomination al premio del cinema svizzero, e Manaslu - La montagna delle anime, ritratto di Hans Kammerlander, uno dei più grandi scalatori di tutti i tempi.

Film sulle piattaforme tv
Le piattaforme televisive italiane RaiPlay e MediasetPlay propongono decine di film, ma pochissimi sono disponibili sul nostro territorio (a causa dei diritti d’autore). Lo stesso accade per arte.tv: gran parte del suo ricco contenuto (documentari, concerti) può essere visto in Svizzera, ma non è lo stesso per i film. Tra quelli «visibili», ci sono quelli di Ed Wood, il regista di serie B (o Z...) diventato poi di culto e celebrato da Tim Burton nel film omonimo.
Su PlayRsi si ritrovano molti dei titoli trasmessi recentemente in tivù. Tra le ultime novità, l’avventuroso Civiltà perduta, Made in Italy con Stefano Accorsi cinquantenne in crisi (non solo esistenziale) tra le canzoni di Ligabue. E il thriller La ragazza nella nebbia, dal romanzo di Carrisi, con Toni Servillo e Jean Reno. Fino al 19 maggio su PlayRsi c’è anche la nuova serie «Made in Switzerland» Bulle, con Claudia Cardinale, sei episodi a partire dal 5 aprile. Da (ri)vedere quando si vuole, dove si vuole.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

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