Arte gastronomica

La cucina ticinese alla conquista di Ginevra

Un menu corale studiato per stupire e far innamorare del nostro cantone tutto il pubblico: ecco come è andata la prima di S.Pellegrino Sapori Ticino - FOTO

La cucina ticinese alla conquista di Ginevra
Il team di cucina della prima serata di S.Pellegrino Sapori Ticino, da sinistra Cristian Moreschi, Domenico Ruberto, Luca Bellanca, Massimiliano Sena, Lorenzo Albrici e Dario Ranza (foto Rémy Steinegger)

La cucina ticinese alla conquista di Ginevra

Il team di cucina della prima serata di S.Pellegrino Sapori Ticino, da sinistra Cristian Moreschi, Domenico Ruberto, Luca Bellanca, Massimiliano Sena, Lorenzo Albrici e Dario Ranza (foto Rémy Steinegger)

La cucina ticinese alla conquista di Ginevra
Scampi arrosto, declinazione di verdure, salicornia e bisque al limone (foto Rémy Steinegger)

La cucina ticinese alla conquista di Ginevra

Scampi arrosto, declinazione di verdure, salicornia e bisque al limone (foto Rémy Steinegger)

La cucina ticinese alla conquista di Ginevra
«Salmone delle Alpi Svizzere» demi-cuit, piselli, asparagi bianchi di Cantello, lardo nostrano (foto Rémy Steinegger)

La cucina ticinese alla conquista di Ginevra

«Salmone delle Alpi Svizzere» demi-cuit, piselli, asparagi bianchi di Cantello, lardo nostrano (foto Rémy Steinegger)

La cucina ticinese alla conquista di Ginevra
Cannellone «del giorno dopo» (foto Rémy Steinegger)

La cucina ticinese alla conquista di Ginevra

Cannellone «del giorno dopo» (foto Rémy Steinegger)

La cucina ticinese alla conquista di Ginevra
Bufalo cotto e crudo, melanzane, pomodoro e fumo di provola (foto Rémy Steinegger)

La cucina ticinese alla conquista di Ginevra

Bufalo cotto e crudo, melanzane, pomodoro e fumo di provola (foto Rémy Steinegger)

La cucina ticinese alla conquista di Ginevra
Cioccolato, lamponi alla vaniglia, rabarbaro e Gin Bisbino (foto Rémy Steinegger)

La cucina ticinese alla conquista di Ginevra

Cioccolato, lamponi alla vaniglia, rabarbaro e Gin Bisbino (foto Rémy Steinegger)

La cucina ticinese alla conquista di Ginevra
Julie Arlin e Daniele Finzi Pasca osservano da vicino i piatti in cucina (foto Rémy Steinegger)

La cucina ticinese alla conquista di Ginevra

Julie Arlin e Daniele Finzi Pasca osservano da vicino i piatti in cucina (foto Rémy Steinegger)

La cucina ticinese alla conquista di Ginevra
Da sinistra - Dany Stauffacher, Thomas Christoux (Ecole Hotelière de Lausanne), Florence Jaquinot (CEO Nestlé Swiss), Martin Rohmberg (GM Four Seasons Hotel des Bergues) e Alessandro Rigoni (CEO Nestlé Waters Switzerland) (foto Rémy Steinegger)

La cucina ticinese alla conquista di Ginevra

Da sinistra - Dany Stauffacher, Thomas Christoux (Ecole Hotelière de Lausanne), Florence Jaquinot (CEO Nestlé Swiss), Martin Rohmberg (GM Four Seasons Hotel des Bergues) e Alessandro Rigoni (CEO Nestlé Waters Switzerland) (foto Rémy Steinegger)

La cucina ticinese alla conquista di Ginevra
Il Bianco Rovere di Brivio Vini è stato abbinato con i primi piatti della serata a base di pesce (foto Rémy Steinegger)

La cucina ticinese alla conquista di Ginevra

Il Bianco Rovere di Brivio Vini è stato abbinato con i primi piatti della serata a base di pesce (foto Rémy Steinegger)

La cucina ticinese alla conquista di Ginevra
L’accoglienza del Four Seasons Hotel des Bergues di Ginevra è stata apprezzata da oltre 100 ospiti (foto Rémy Steinegger)

La cucina ticinese alla conquista di Ginevra

L’accoglienza del Four Seasons Hotel des Bergues di Ginevra è stata apprezzata da oltre 100 ospiti (foto Rémy Steinegger)

La cucina ticinese alla conquista di Ginevra
Gli chef ticinesi all’opera durante il servizio (foto Rémy Steinegger)

La cucina ticinese alla conquista di Ginevra

Gli chef ticinesi all’opera durante il servizio (foto Rémy Steinegger)

La cucina ticinese alla conquista di Ginevra
Massimiliano Sena, insieme a Luca Bellanca e Lorenzo Albrici impiattiano il cannellone, una ricetta «anti-spreco» gourmet (foto Rémy Steinegger)

La cucina ticinese alla conquista di Ginevra

Massimiliano Sena, insieme a Luca Bellanca e Lorenzo Albrici impiattiano il cannellone, una ricetta «anti-spreco» gourmet (foto Rémy Steinegger)

La cucina ticinese alla conquista di Ginevra
Claudio Tamborini ha presentato al pubblico ginevrino il «mitico» Quattromani (foto Rémy Steinegger)

La cucina ticinese alla conquista di Ginevra

Claudio Tamborini ha presentato al pubblico ginevrino il «mitico» Quattromani (foto Rémy Steinegger)

La cucina ticinese alla conquista di Ginevra
Frédéric Panza, Vice direttore generale Luarent Perrier Suisse mentre presenta l’edizione limitata di Laurent-Perrier Cuvée Rosé Constellation (foto Rémy Steinegger)

La cucina ticinese alla conquista di Ginevra

Frédéric Panza, Vice direttore generale Luarent Perrier Suisse mentre presenta l’edizione limitata di Laurent-Perrier Cuvée Rosé Constellation (foto Rémy Steinegger)

La cucina ticinese alla conquista di Ginevra
Applausi del pubblico per tutta la brigata di sala e cucina che ha coccolato il pubblico (foto Rémy Steinegger)

La cucina ticinese alla conquista di Ginevra

Applausi del pubblico per tutta la brigata di sala e cucina che ha coccolato il pubblico (foto Rémy Steinegger)

GINEVRA - Si è aperto il sipario sulla tredicesima edizione di S.Pellegrino Sapori Ticino. La prima serata del 2019 è stata ospitata ieri sera dal Four Seasons Hotel des Bergues di Ginevra, dove 5 astri della cucina ticinese hanno rappresentato l’anima gourmet del nostro cantone. Lorenzo Albrici, Luca Bellanca, Cristian Moreschi, Dario Ranza e Domenico Ruberto hanno portato la loro arte gastronomica oltre Gottardo, specchio di un’eccellenza che va ben oltre il piatto. Aria decisamente mediterranea in cucina, dove il team è stato coadiuvato dallo chef di casa, Massimiliano Sena, che da Sorrento è arrivato al Four Seasons di Ginevra e ha confermato la stella Michelin per tre anni consecutivi. Ospite d’eccezione della serata anche Daniele Finzi Pasca, arrivato direttamente da Vevey dove la compagnia è già all’opera per la realizzazione dello spettacolo legato alla Fête des Vignerons. L’artista luganese, dopo aver degustato il ricco menu, ha voluto spiegare al pubblico il segreto del successo della cucina ticinese: «I nostri chef non solo parlano in italiano, ma pensano in italiano, questo fa la vera differenza», a sottolineare la verve mediterranea e solare che caratterizza i sapori di casa nostra. La serata di gala è servita anche per presentare al pubblico il nuovo chef di Villa Principe Leopoldo, Cristian Moreschi, che nei prossimi mesi prenderà il posto di Dario Ranza in cucina.

Ad accompagnare le pietanze della serata, due vini ticinesi che hanno saputo sposare i sapori decisi e al contempo eleganti studiati dagli chef: Bianco Rovere di Brivio Vini e Quattromani, Swiss Premuium Wine, una delle eccellenze enologiche del nostro cantone conosciute anche ben oltre i suoi confini. A rappresentare il poker dei 4 produttori del nettare (Brivio, Delea, Gialdi e Tamborini), è stato proprio Claudio Tamborini, che ha raccontato agli oltre 100 ospiti della serata le caratteristiche di un vino unico.

E’ dunque iniziata nella maniera più golosa la tredicesima edizione del festival enogastronomico che dal lontano 2007, ogni anno, porta grandi nomi della cucina internazionale in Ticino. «Un inizio davvero eccezionale, come è eccezionale venire ospitati da uno dei più prestigiosi alberghi d’Europa», ha affermato Dany Stauffacher, fondatore di Sapori Ticino. Grazie alla collaborazione con il Gruppo Swiss Deluxe Hotels, ogni anno le prime cene della stagione vengono ospitate da alcuni tra i migliori hotel della Svizzera. Un modo per far conoscere il Canton Ticino come meta turistica e come luogo di grande cucina.

©CdT.ch - Riproduzione riservata

In questo articolo:

  • 1
Ultime notizie: Tempo Libero
  • 1