Club alpino svizzero

Pernottamenti in capanna sempre più amati

Quello registrato nel 2018 è il terzo miglior risultato della storia - Le notti trascorse in montagna d’estate sono in aumento anche in Ticino

Pernottamenti in capanna sempre più amati
La capanna Michela Motterascio, nella regione della Greina. (foto Archivio CdT)

Pernottamenti in capanna sempre più amati

La capanna Michela Motterascio, nella regione della Greina. (foto Archivio CdT)

Pernottamenti in capanna sempre più amati
Capanna Cristallina in Valle Bedretto. (foto Archivio CdT)

Pernottamenti in capanna sempre più amati

Capanna Cristallina in Valle Bedretto. (foto Archivio CdT)

Pernottamenti in capanna sempre più amati
Capanna al Campo Tencia, Leventina. (foto Archivio CdT)

Pernottamenti in capanna sempre più amati

Capanna al Campo Tencia, Leventina. (foto Archivio CdT)

Pernottamenti in capanna sempre più amati
Capanna Monte Bar. (foto Archivio CdT)

Pernottamenti in capanna sempre più amati

Capanna Monte Bar. (foto Archivio CdT)

Pernottamenti in capanna sempre più amati
Capanna Basodino, Robiei. (foto Archivio CdT)

Pernottamenti in capanna sempre più amati

Capanna Basodino, Robiei. (foto Archivio CdT)

BERNA - In aumento le notti passate in alta montagna: nel 2018 le 153 capanne del Club Alpino Svizzero (CAS) hanno registrato in totale 345'000 pernottamenti, in progressione del 13% rispetto all'anno precedente.

In media, si tratta del secondo miglior risultato degli ultimi dieci anni e addirittura del terzo miglior dato nella storia delle capanne del CAS, scrive quest'ultimo in una nota odierna.

Nella stagione estiva, dal primo maggio al 31 ottobre, sono stati registrati 278'553 pernottamenti, circa 3'000 in meno rispetto all'anno record del 2009. Tuttavia, il CAS precisa che il risultato ottenuto dieci anni fa sarebbe stato sicuramente superato se tutte e 153 le capanne fossero rimaste aperte nel corso dell'estate 2018.

Tutte le regioni della Svizzera hanno potuto approfittare delle belle condizioni meteorologiche estive. A registrare un incremento particolarmente netto sono state le capanne presenti nelle Alpi glaronesi, sangallesi e dell'Alpstein (+33,5%), seguite da quelle nell'Oberland bernese (+31,5%).

In Ticino la progressione è stata dell'8,2%, nei Grigioni del 16,4%.

Meno positivo è stato invece il periodo tra il primo novembre 2017 e il 30 aprile 2018, con un calo del 3,9%: i 64'350 pernottamenti totali corrispondono infatti al secondo peggior risultato degli ultimi dieci anni. A contribuire all'insuccesso, spiega il CAS, è stato soprattutto il maltempo durante le festività di Pasqua, il quale segna solitamente numerosi passaggi di escursionisti in quota. Il Ticino (-62,2%) è stato in assoluto la regione che ha registrato il risultato più negativo. I Grigioni hanno per contro avuto un aumento dell'11,7%.

Lo scorso anno, per la prima volta nella storia, sono stati spesi dai clienti delle capanne alpine circa 30,5 milioni di franchi in totale. Di questi, ben 22,3 sono da ricondurre a cibo e bibite, mentre i rimanenti 8,2 milioni per i pernottamenti.

Circa 1,8 milioni degli introiti verranno versati al Fondo centrale delle capanne del CAS. Nel 2018 sono inoltre stati lanciati o conclusi cinque progetti di costruzione, fra cui la Capanna Cadlimo situata nei pressi dell'omonima valle e della Val Canaria. Sono inoltre stati effettuati lavori preparatori anche alla Capanna Piansecco - sopra all'Acqua, nel comune di Bedretto - che verrà ampliata nel corso della prossima estate.

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