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Quel lungo legame tra gli artisti, Lugano e l’Hotel Splendide Royal

Da Pavarotti a Stravinskij, da Dalla ad Arthur Rubinstein, da Ray Charles a Stevie Wonder a Tina Turner - Ecco chi, in più di 130 anni, ha soggiornato tra le mura dell’albergo - Se ne parla in una piéce

Quel lungo legame tra gli artisti, Lugano e l’Hotel Splendide Royal

Quel lungo legame tra gli artisti, Lugano e l’Hotel Splendide Royal

LUGANO - L’Hotel Splendide Royal è un pezzo di storia. Da più di 130 anni, fin dagli albori del turismo, è uno dei simboli della Lugano che diventa internazionale. Una Lugano un po’ glamour ma anche una Lugano di cultura e amore per l’arte.

Se solo le mura dell’albergo potessero parlare e raccontare le storie dei personaggi che, in più di 13 decenni, ha accolto. Presidenti (tutti ci ricordiamo l’arrivo di George H.W. Bush, di Mitterand o di Francesco Cossiga), attori (su tutti Totò), agenti segreti (nell’albergo durante la Seconda guerra mondiale hanno soggiornato a più riprese delle spie dell’OSS statunitense) e anche tanti, tanti, tanti musicisti. Non a caso mercoledì 8 maggio, dalle 18.30, l’hotel ospiterà una pièce musicale (intitolata Divi&Divine allo Splendide) basata sull’incontro, dopo anni di distanza, tra una cameriera e il pianista dell'albergo. I due racconteranno i tempi passati e il soggiorno di alcuni dei celebri artisti che hanno alloggiato allo Splendide, questo permetterà – tra narrazione e musica e di ricordare i famosi autori e le loro note, ricordando i brani legati alla loro carriera e alla fama che li accomuna.

L’8 maggio, dalle 18.30, l’hotel ospiterà una pièce musicale basata sull’incontro tra una cameriera e il pianista dell'albergo. Sarà l’occasione per ricordare alcuni degli artisti passati dallo Splendide

Uno spettacolo a cura di Giuseppina Russo, soprano e direttrice artistica de La Compagnia del BelCanto cui seguirà una cena a tema (a pagamento, per informazioni e riservazioni potete consultare questo link).

Ma vediamoli questi musicisti giunti negli anni allo Splendide. Chi sono? Partiamo da un nome: Luciano Pavarotti, che a Lugano arrivò nell’aprile del 1988 per la presentazione del libro dedicato ai primi 25 anni della sua carriera. Ma non è certo l’unico. Nel libro d’onore dello Splendide si trovano anche i nomi di Ray Charles, Stevie Wonder, Tina Turner, Ami Stewart, Richard Clayderman, Ella Fitzgerald e il “pioniere del rock and roll” Fats Domino. Senza dimenticare alcuni dei più grandi musicisti italiani (Ennio Morricone, Antonello Venditti, Francesco De Gregori, Gino Paoli, Lucio Dalla, Katia Ricciarelli e Renzo Arbore, solo per citarne alcuni) e tedeschi (su tutti il mitico Udo Lindenberg).

E poi la classica e la lirica. Aldo Protti, André Cluytens, Arthur Rubinstein, Wilhelm Backhaus, Riccardo Muti o Isaac Stern. Allo Splendide ha soggiornato anche Igor Stravinskij (che la Svizzera la conosceva bene avendoci vissuto nei primi anni del Novecento), Boris Christoff, Joseì Carreras (grande amico di Pavarotti tra l’altro), Enrico Mainardi, Eugene Ormandy, Leyla Gencer, Magda Oliver, Mstislav Leopoldovich Rostropovich, Frank Pourcel e Giuseppe Di Stefano. Ma non è finita. Ecco anche il violinista belga Arthur Grumiaux, Arturo Benedetti Michelangeli (morto proprio a Lugano nel 1995), Dean Dixon, Victor de Sabata, Umberto Giordano, Van Cliburn, Nikita Magaloff, il trombettista Nini Rosso, Giuseppe Di Stefano, la mezzosoprano Cecilia Baroli, «Zino» Francescatti, Raina Kabaivanska, Pietro Mascagni, Pierre Monteux, Nathan Mironoviè Milstein, Vladimir Golschmann e Marcello Abbado. E non si possono dimenticare neppure Lorin Varencove Maazel, Gilbert Bécaud, il direttore d’orchestra vodese Ernest Alexandre Ansermet, Emmerich Kálmán, Beniamino Gigli, Carl Schuricht, Claudio Abbado e Claudio León.

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