Enogastronomia

«Sono l’unico ticinese che non parla italiano»

Lo chef tre stelle Michelin Franck Giovannini è tornato a Lugano per S.Pellegrino Sapori Ticino

 «Sono l’unico ticinese che non parla italiano»
Lo chef tre stelle Michelin Franck Giovannini.

«Sono l’unico ticinese che non parla italiano»

Lo chef tre stelle Michelin Franck Giovannini.

 «Sono l’unico ticinese che non parla italiano»
Sfilacciata di granceola al vino de la Côte e caviale Oscietra sélection.

«Sono l’unico ticinese che non parla italiano»

Sfilacciata di granceola al vino de la Côte e caviale Oscietra sélection.

 «Sono l’unico ticinese che non parla italiano»
Bocconcini di foie gras “incipriati” al Petite Arvine e chutney di frutta all’aceto di Glacier.

«Sono l’unico ticinese che non parla italiano»

Bocconcini di foie gras “incipriati” al Petite Arvine e chutney di frutta all’aceto di Glacier.

 «Sono l’unico ticinese che non parla italiano»
Cannolo di spugnole bionde agli asparagi vallesani con gambi croccanti al Verdelho.

«Sono l’unico ticinese che non parla italiano»

Cannolo di spugnole bionde agli asparagi vallesani con gambi croccanti al Verdelho.

 «Sono l’unico ticinese che non parla italiano»
Sogliola “de petits bateau” gratinata al granello di senape e riduzione golosa ai tre limoni.

«Sono l’unico ticinese che non parla italiano»

Sogliola “de petits bateau” gratinata al granello di senape e riduzione golosa ai tre limoni.

 «Sono l’unico ticinese che non parla italiano»
Medaglioni d’astice cucinati all’avocado con succo corposo al Merlot.

«Sono l’unico ticinese che non parla italiano»

Medaglioni d’astice cucinati all’avocado con succo corposo al Merlot.

 «Sono l’unico ticinese che non parla italiano»
Filet mignon di vitello romando alla griglia con piselli e piccole fave, crema leggera al vin de Voile.

«Sono l’unico ticinese che non parla italiano»

Filet mignon di vitello romando alla griglia con piselli e piccole fave, crema leggera al vin de Voile.

 «Sono l’unico ticinese che non parla italiano»
Cocktail dissetante 100% pistacchio.

«Sono l’unico ticinese che non parla italiano»

Cocktail dissetante 100% pistacchio.

 «Sono l’unico ticinese che non parla italiano»
Guscio ghiacciato di fragole gariguette e confit di rabarbaro vodese alla grappa ticinese.

«Sono l’unico ticinese che non parla italiano»

Guscio ghiacciato di fragole gariguette e confit di rabarbaro vodese alla grappa ticinese.

 «Sono l’unico ticinese che non parla italiano»
Un intenso primo piano dello chef Franck Giovannini.

«Sono l’unico ticinese che non parla italiano»

Un intenso primo piano dello chef Franck Giovannini.

 «Sono l’unico ticinese che non parla italiano»
I vini protagonisti della serata.

«Sono l’unico ticinese che non parla italiano»

I vini protagonisti della serata.

 «Sono l’unico ticinese che non parla italiano»
Da destra Raffaella Zanini, Luigi Zanini e consorte, Dany Stauffacher.

«Sono l’unico ticinese che non parla italiano»

Da destra Raffaella Zanini, Luigi Zanini e consorte, Dany Stauffacher.

 «Sono l’unico ticinese che non parla italiano»
La brigata di Crissier al completo.

«Sono l’unico ticinese che non parla italiano»

La brigata di Crissier al completo.

 «Sono l’unico ticinese che non parla italiano»
Luigi Zanini e Franck Giovannini.

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Luigi Zanini e Franck Giovannini.

 «Sono l’unico ticinese che non parla italiano»
Da sinistra Monica del Bufalo, Alessandro del Bufalo, Roberto De Luigi e consorte, Tina Ermotti, Franck Giovannini, Sergio Ermotti, Raffaella Zanini.

«Sono l’unico ticinese che non parla italiano»

Da sinistra Monica del Bufalo, Alessandro del Bufalo, Roberto De Luigi e consorte, Tina Ermotti, Franck Giovannini, Sergio Ermotti, Raffaella Zanini.

 «Sono l’unico ticinese che non parla italiano»
Sergio Ermotti, Franck Giovannini e Dany Stauffacher.

«Sono l’unico ticinese che non parla italiano»

Sergio Ermotti, Franck Giovannini e Dany Stauffacher.

 «Sono l’unico ticinese che non parla italiano»
Durante la serata Raphael Lenherr, amministratore delegato e co-proprietario di Hugo Dubno, è stato premiato per la storica partnership con il festival enogastronomico.

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Durante la serata Raphael Lenherr, amministratore delegato e co-proprietario di Hugo Dubno, è stato premiato per la storica partnership con il festival enogastronomico.

 «Sono l’unico ticinese che non parla italiano»
Alcune ospiti della serata al Ristorante Ciani di Lugano.

«Sono l’unico ticinese che non parla italiano»

Alcune ospiti della serata al Ristorante Ciani di Lugano.

 «Sono l’unico ticinese che non parla italiano»
Da sinistra Domenico De Carolis, Dany Stauffacher e Raphael Lenherr.

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Da sinistra Domenico De Carolis, Dany Stauffacher e Raphael Lenherr.

LUGANO - «Scusate, sono l’unico ticinese che non parla italiano»: con questa battuta Franck Giovannini ha preso la parola davanti al pubblico del Ristorante Ciani Lugano domenica 12 maggio, tornando a deliziare i palati degli ospiti di S.Pellegrino Sapori Ticino insieme a una parte della sua giovane brigata. Non è servito un traduttore, però, per comprendere il linguaggio universale della grande cucina dello chef dell’Hôtel de Ville di Crissier, osannato dalle maggiori guide gastronomiche che lo collocano nell’Olimpo dei più grandi del mondo (3 stelle dalla Michelin e 19 punti dalla GaultMillau). Quello di Giovannini è stato un percorso gastronomico in 8 portate che gli organizzatori hanno scelto di proporre «in lingua originale», lasciando sui tavoli il menu in lingua francese, proprio per non perdere nessuna sfumatura di un racconto poetico anche sulla carta. La cucina del cuoco originario di Rivera, infatti, si è dimostrata ancora una volta un incredibile caleidoscopio di sapori, grazie alla maniacale ricerca di prodotti stagionali, ad un’attenzione unica verso le eccellenze del territorio nazionale e naturalmente anche ad un impiattamento che si avvicina ad un’opera d’arte in miniatura.

In cucina, tra i «ragazzi» di Giovannini anche il ticinese Davide Gianola, che ha sposato le regole di rigore e disciplina, due capisaldi del modo di lavorare a Crissier. Rigorosamente senza barba e con cappello da cuoco in testa, la brigata del cuoco tristellato è un insieme di tradizione e innovazione, legate a doppio filo dalla passione che unisce tutti i giovani del team.

Per un grande chef non potevano che essere selezionati dei grandi vini. In accompagnamento ai piatti di Giovannini, infatti, il festival enogastronomico ticinese ha proposto una selezione delle etichette di Zanini-Vinattieri. Partendo da alcuni «grandi classici» come il Vinattieri Bianco e il Castello Luigi declinato nelle sue vesti bianche e rosse, si è arrivati a Vinattieri «Luna», un vino di notevole corpo che porta il nome dell’ultima arrivata in famiglia, Luna, la figlia di Luigi Junior Zanini. Un vellutato Château Disy Daëne del 2013 ha chiuso la serata in accompagnamento al dessert dello chef.

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