Cinema

Uno sguardo sull’animazione che verrà

Nei giorni scorsi al Festival di Annecy, le major hanno presentato le loro nuove produzioni

 Uno sguardo sull’animazione che verrà
«Frozen 2» (Disney-Pixar)

Uno sguardo sull’animazione che verrà

«Frozen 2» (Disney-Pixar)

 Uno sguardo sull’animazione che verrà
«Abominable» (DreamWorks)

Uno sguardo sull’animazione che verrà

«Abominable» (DreamWorks)

Si è tenuta dal 10 al 15 giugno la 43. edizione del Festival internazionale del film d’animazione di Annecy, l’evento che ogni anno trasforma la città lacustre francese in luogo di incontro privilegiato tra appassionati e grandi autori del settore. Nel corso dell’edizione appena conclusa è stato ad esempio possibile imbattersi in registi come Dean DeBlois (Dragon Trainer), Genndy Tartakovsky (Hotel Transylvania) e Josh Cooley, presente per l’attesissima anteprima europea di Toy Story 4, che arriverà nelle sale il 26 giugno.

Creato nel 1960 (il prossimo anno, dal 15 al 20 giugno, si festeggerà il sessantesimo anniversario), il festival promuove l’animazione in tutte le sue forme, tra passato, presente e futuro: ampie retrospettive sulla produzione di determinati Paesi (nel 2019 è toccato al Giappone), anteprime prestigiose e diverse sezioni competitive – lungometraggi, corti, opere su commissione, prodotti televisivi, realtà virtuale – che mettono in evidenza tutte le tendenze odierne, e presentazioni dedicate a ciò che verrà nei prossimi mesi o anni (e il più delle volte tornerà ad Annecy, come accaduto quest’anno con La famosa invasione degli orsi in Sicilia, selezionato in concorso dopo essere stato mostrato come work in progress nel 2018). Tra eventi aperti al pubblico e incontri destinati per lo più ai professionisti, ci sono praticamente tutti: Disney/Pixar, DreamWorks, Sony Pictures Animation, Warner Bros. Animation, Illumination, Cartoon Network, Netflix. Quest’ultimo, che si sta espandendo notevolmente ed è stato protagonista di tre incontri separati (animazione americana, anime e la presentazione di materiale provvisorio del lungometraggio natalizio Klaus), ha anche fatto sì che il pubblico globale possa vedere prossimamente il trionfatore di questa edizione: già al Marché du Film di Cannes, infatti, il gigante dello streaming si era assicurato i diritti di J’ai perdu mon corps, premiato sia dalla giuria ufficiale sia dal pubblico di Annecy. Un doppio riconoscimento meritato per l’esordio di Jérémy Clapin, che dietro la premessa un po’ bislacca (una mano mozzata parte alla ricerca del resto del corpo) nasconde un racconto umano, delicato e toccante, tradotto in immagini con un tratto semplice ed elegante.

Detto del grande momento della cerimonia di chiusura, quella d’apertura è stata soprattutto all’insegna di un altro prodotto che mescola passato, presente e futuro: Looney Tunes Cartoons, il nuovo progetto dedicato a Bugs Bunny e compagnia bella. Circa 1000 minuti di materiale per oltre 200 corti, destinati a modalità di visione multiple: cinema, televisione e streaming. Si parte dagli anni Trenta e Quaranta, modello spirituale ed estetico per i nuovi cortometraggi, per arrivare a oggi, dove gli schermi si moltiplicano ma l’anima anarchica del celebre coniglio e dei suoi amici è sempre la stessa. That’s all, folks!

Le novità in arrivo

Disney e Pixar

Dopo Toy Story 4, in uscita a fine mese, la casa di Topolino ha in cantiere Frozen 2, seguito della fiaba nordica che nel 2013 conquistò il box office mondiale. La storia si svolge tre anni dopo il prototipo, e sarà esplorata l’origine dei poteri di Elsa, alle prese con un viaggio oltre i confini del regno di Arendelle. Le due clip mostrate ad Annecy promettono azione, magia e risate, per un film dal tono leggermente più maturo.

Svelati anche i primi contenuti per la piattaforma di streaming Disney+, tra cui lo spin-off seriale di Monsters & Co., il ritorno di Cip e Ciop e un pacchetto di cortometraggi sperimentali.

Warner Bros.

Oltre al ritorno dei Looney Tunes, protagonisti di nuovi cortometraggi ad alto tasso di follia e divertimento, è molto atteso anche il primo capitolo di quello che, nelle intenzioni della Warner, lancerà un vero e proprio universo cinematografico basato sul catalogo della Hanna-Barbera. Il 15 maggio 2020 uscirà infatti negli Stati Uniti il film Scoob!, primo lungometraggio animato di Scooby-Doo realizzato con tecniche digitali tridimensionali, e il celebre cane non sarà da solo: sulla falsariga di progetti come The Avengers e Justice League, dovrà allearsi con altri personaggi per sconfiggere il perfido Dick Dastardly.

DreamWorks

È atteso per l’autunno il film Abominable, dove una ragazza aiuta uno yeti a tornare a casa, mentre la prossima primavera arriverà al cinema Trolls World Tour, nuova avventura delle creature che amano cantare e ballare più di ogni cosa (bisognerà scongiurare una minaccia di stampo musicale). Continua anche la fruttuosa collaborazione tra DreamWorks Television e Netflix, con due progetti basati su mondi cinematografici di successo: arriveranno infatti a breve sulla piattaforma di streaming le espansioni animate, ma non per forza destinate a un pubblico più giovane, dei franchise di Fast & Furious e Jurassic World.

Sony Pictures Animation

Dopo il successo di Spider-Man: Un nuovo universo, il ramo animato della Sony vuole puntare sulla diversificazione, facendo sì che nessuno dei prossimi progetti assomigli a quelli precedenti: tra qualche mese assisteremo alla comicità dura e pura di Angry Birds 2, mentre nel 2020 toccherà all’azione fantascientifica di The Mitchells vs. the Machines e poi alle atmosfere da musical di Vivo, ambientato tra Cuba e Miami e impreziosito dalla partecipazione di Lin-Manuel Miranda, autore del successo di Broadway Hamilton. Saranno accentuate le co-produzioni internazionali, a cominciare da Wish Dragon, progetto cinese sull’amicizia tra un giovane e un drago in grado di esaudire qualunque desiderio, e sono in cantiere altri lavori provenienti da Sudafrica, Brasile, Messico, Francia e da molti altri Paesi. Avviato anche il filone Sony Pictures Animation Alternative, dedicato a produzioni per un pubblico più maturo, in televisione e al cinema. I primi due film, Black Knight e Fixed, porteranno la firma di Genndy Tartakovsky, apprezzato autore di Samurai Jack e Hotel Transylvania.

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