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Cavalli transfrontalieri

Confronto tra ambientalisti e sindaco di Sagno

 
 
04
marzo
2009
19:17

SAGNO - Alcuni cavalli inselvatichiti, una ventina, che vivono allo stato brado sul Bisbino e che per trovare cibo in questo rigido  inverno con tanta neve, negli ultimi tempi si sono spinti nell’abitato del primo comune sul versante svizzero della montagna, Sagno hanno provocato la reazione del sindaco del Comune della Valle di Muggio, Giuseppe Tettamanti. Il capo dell'Esecutivo avrà un incontro con le associazioni animaliste italiane e il Municipio aspetta risposte da Cernobbio (Como) sulle misure da adottare per bloccare lo sconfinamento. Questa vicenda sta provocando numerose reazioni. Tita Carloni, per l’Associazione amici dei camosci del Monte Generoso, rileva che «sul Bisbino c'era più di un metro di neve ed è ovvio che in queste condizioni eccezionali gli animali si siano abbassati per sopravvivere. Con l'arrivo della bella stagione torneranno nei loro boschi. Possibile che si spendano migliaia e migliaia di franchi in poche ore per spazzare la neve e cospargere le strade di sale e non un franco per nutrire con qualche mangiatoia per alcuni giorni una dozzina di cavalli in difficoltà?». L’associazione Dogwelcome di Como sottolinea che «sono animali dal temperamento docile, che contribuiscono a tenere pulito il sottobosco, aiutando a prevenire gli incendi. Si potrebbe pensare ad ostacoli sul sentiero affinché i cavalli non raggiungano l’abitato di Sagno». 

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