logo

Un albergo all'ex Sanatorio di Piotta

Gli studenti dell'Accademia di architettura progettano il riuso del complesso

 
29
gennaio
2014
06:00

BELLINZONA - Da quasi mezzo secolo si parla del suo possibile riuso. Nessun progetto è però mai stato realizzato. Nessuna idea veramente approfondita. E così l’ex Sanatorio cantonale di Piotta dal 1962, quando fu chiuso, si sta lentamente deturpando avvolto da montagne, faggi e cipressi che cercano invano di proteggerlo dalle intemperie. Il complesso, composto da un fabbricato principale e da quattro costruzioni accessorie, potrebbe ora riconvertirsi in un albergo per le attività sportive. Questa almeno è l’idea degli studenti iscritti al primo anno di “Master of science” dell’Accademia di architettura di Mendrisio, i quali sotto la supervisione del professore Antonio Citterio stanno analizzando la storia della struttura per poi elaborare delle proposte per il restauro dello stabile inaugurato nel 1905 ed acquistato dal Cantone un decennio dopo. Il riutilizzo non è un’utopia, insomma. Il vecchio Sanatorio del Gottardo, edificato dall’architetto milanese Diego Brioschi sulla spinta del medico condotto di Pavia Fabrizio Maffi che ne divenne il primo direttore, può (anzi, deve) essere soggetto a restyling e rilanciato a tutto vantaggio del turismo in Leventina. Non a caso i professori e i futuri architetti dell’atelier di progettazione "Design studio" dell’Accademia vedrebbero di buon occhio la trasformazione dell’immobile in un hotel. Una struttura ricettiva che potrebbe ad esempio accogliere, per una o due notti, i turisti che vanno a sciare nelle stazioni invernali vallerane. O, ancora, gli escursionisti che d’estate amano scarpinare lungo i sentieri dell’Alto Ticino oppure le squadre che sfidano l’Hockey club Ambrì Piotta alla Valascia.

Edizione del 21 novembre 2018
Segui il CdT sui social
Mobile
Scopri le offerte su misura per te
con la CdT Club Card
Top