«A Bissone avevamo appena approvato il restauro»

San Carpoforo

Il presidente del Consiglio parrocchiale Andrea Incerti: «L’incidente con l’elicottero ha provocato buchi nel tetto e nella facciata»

 «A Bissone avevamo appena approvato il restauro»

«A Bissone avevamo appena approvato il restauro»

BISSONE - «Il Consiglio parrocchiale aveva approvato proprio ieri il progetto di restauro della chiesa di San Carpoforo, dopo oltre dieci anni che se ne parlava. I capitolati del concorso sarebbero stati pubblicati questo venerdì sul Foglio ufficiale e i lavori dovrebbero iniziare in maggio. Ma ora dobbiamo vedere se ci saranno ancora ritardi». Il presidente del Consiglio parrocchiale Andrea Incerti è ancora con il fiato sospeso per conoscere la prognosi della «sua» chiesa - monumento inserito nella lista dei beni culturali da tutelare - il cui campanile è stato urtato questa mattina dal carico di un elicottero. I danni sono ingenti: un buco di 30 centimetri quadrati sul culmine del campanile causato dallo strappo della cuspide in rame con il crocifisso e vari altri buchi nel tetto e nella facciata, causati dalla sua caduta (pesa 25-30 kg). La chiesa è stata chiusa fino a nuovo avviso e i tecnici della ditta di carpenteria che stava effettuando i lavori con l’elicottero si stanno occupando di fare dei lavori provvisori per evitare infiltrazioni d’acqua che possano danneggiare i preziosi interni e gli affreschi, in attesa delle perizie assicurative. Le funzioni sono state annullate o spostate in altre chiese.

«L’incidente avrebbe comunque potuto avere conseguenze ben più gravi: la cupide sarebbe potuta cadere sulla ferrovia oppure trascinare l’elicottero nella caduta - commenta Incerti - per fortuna nessuno si è fatto male»

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