Aiuti COVID, come sono messi i cantoni?

Casi di rigore

In Ticino i primi versamenti dovrebbero arrivare nella prima metà di febbraio - Altrove, le richieste possono già essere inviate ma verranno erogate più tardi rispetto al nostro cantone

Aiuti COVID, come sono messi i cantoni?
© CdT/ Chiara Zocchetti

Aiuti COVID, come sono messi i cantoni?

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Gran parte dei Cantoni è pronta ad accettare le domande per accedere agli aiuti nei casi di rigore presentate dalle aziende che si trovano in difficoltà per la crisi scatenata dal coronavirus. In Ticino, la possibilità di inviare l’apposito formulario verrà data solo quando sarà avviato formalmente il programma, ovvero, verosimilmente, qualche giorno dopo il 25 gennaio, quando il Parlamento cantonale si esprimerà sul relativo messaggio del Consiglio di Stato. Da noi contattato, il consigliere di Stato Christian Vitta ha oggi confermato che i primi aiuti in Ticino verranno erogati molto probabilmente già nella prima metà di febbraio.

Attualmente, in 18 Cantoni, Grigioni compresi, le domande possono già essere inoltrate, si legge nell’elenco riportato sul sito web della Conferenza dei direttori cantonali dell’economia pubblica. A Berna, il programma è stato temporaneamente sospeso oggi in modo da adeguare la base giuridica entro la fine della settimana. Discorso simile per Neuchâtel, dove è in vigore uno stop provvisorio fino a lunedì.

A Obvaldo, il termine per le domande è fine gennaio, ma i soldi arriveranno solo dall’8 marzo, mentre a Nidvaldo le richieste sono possibili da venerdì, ma anche qui per i pagamenti servirà pazienza (22 febbraio). In entrambi i casi è infatti ancora in corso il periodo referendario.

A Zurigo le domande potranno essere inoltrate dal 1. febbraio: pure in questo cantone vige però un periodo referendario fino a marzo, che bloccherà inizialmente l’erogazione del denaro. Bisognerà aspettare il 1. febbraio anche a Turgovia e Appenzello Esterno.

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