Al via la «S-Bahn» ticinese

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Lunedì entra in vigore l’orario definitivo 2021 dei trasporti pubblici che farà partire a tutti gli effetti la rivoluzione della mobilità ticinese

Al via la «S-Bahn» ticinese
© CdT/Gabriele Putzu

Al via la «S-Bahn» ticinese

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Ormai ci siamo. Lunedì entra in vigore il nuovo orario 2021 «definitivo» dei trasporti pubblici che darà avvio alla «rivoluzione» della mobilità ticinese. Ecco le novità principali, in cinque semplici domande e risposte.

1. Dal 5 aprile entra in vigore l’orario «definitivo» del 2021 dei trasporti pubblici. Cosa cambia?
Con la messa in funzione della nuova Galleria di base del Monte Ceneri, avvenuta il 13 dicembre 2020, è entrato in vigore anche il nuovo orario nazionale dei trasporti pubblici. Un nuovo orario che, però, nel caso ticinese, a causa di alcuni lavori ancora da terminare, è rimasto «intermedio» fino, appunto, al 5 aprile di quest’anno. Ora, da lunedì entrerà in vigore l’orario «definitivo» e con esso potrà dunque partire anche al 100% la «rivoluzione» della mobilità ticinese.

2. Quali sono le novità per chi viaggia in treno?
Le principali novità del cambiamento che partirà lunedì riguardano il traffico ferroviario regionale e la rete TILO. In estrema sintesi, i collegamenti tra i principali poli del Cantone saranno più rapidi e frequenti. Nel dettaglio, la tratta RE80 sarà prolungata fino a Milano Centrale: i collegamenti circoleranno dunque ogni 30 minuti fra Chiasso, Lugano e Locarno, e ogni 60 minuti fra Milano Centrale, Chiasso, Lugano e Locarno. La linea S10/S50 ridurrà di circa 15 minuti la percorrenza tra Sottoceneri e Bellinzona passando per la Galleria del Monte Ceneri. Di conseguenza non servirà più le fermate della tratta di montagna del Monte Ceneri (Rivera-Bironico, Mezzovico, Taverne-Torricella, Lamone-Cadempino). Quest’ultime saranno invece servite dalla nuova linea S90. I collegamenti della S10/50 circoleranno ogni 30 minuti tra Como S. Giovanni, Chiasso, Lugano, Bellinzona e Biasca. Tra Biasca e Lugano, quindi, ci sarà così un treno diretto ogni 30 invece che ogni 60 minuti, come finora avveniva con la linea RE10.

Tornando alla nuova tratta S90, essa circolerà tra Lugano e Giubiasco via tratta di montagna del Monte Ceneri. I collegamenti circoleranno ogni 30 minuti con fermata in tutte le stazioni del traffico regionale. Inoltre, ogni 60 minuti la S90 proseguirà fino e ripartirà da Mendrisio. Infine, sul fronte del traffico ferroviario regionale da segnalare che con l’entrata in vigore dell’orario definitivo, la linea S20 circolerà fra Castione, Bellinzona e Locarno ogni 30 minuti, e consentirà dunque coincidenze ottimizzate con il traffico a lunga percorrenza a Bellinzona.

3. Per il traffico ferroviario a lunga percorrenza, quali sono le novità?
Per quanto riguarda il traffico a lunga percorrenza, già entrato in vigore nella sua interezza il 13 dicembre 2020, le uniche novità introdotte da lunedì riguardano i nuovi orari dei collegamenti Intercity che partono ogni trenta minuti da Lugano e da Bellinzona. Più in dettaglio, da Lugano partiranno al minuto 2 e al minuto 30 di ogni ora. Da Bellinzona, invece, al minuto 17 e al minuto 47.

4. Cosa succede, invece, alla vecchia linea del Gottardo?
Con il cambiamento d’orario entrerà in servizio anche il collegamento diretto via tratta panoramica del San Gottardo Locarno-Zurigo/Basilea, in collaborazione con la Schweizerische Südostbahn (SOB). Con l’attuale orario «intermedio», questa linea si ferma a Bellinzona, mentre da lunedì giungerà fino a Locarno. Tra Bellinzona e Locarno questo collegamento servirà le fermate di Giubiasco, Tenero e Cadenazzo.

5. Cosa cambia per chi invece viaggia in bus?
Le novità riguardanti il trasporto pubblico su gomma sono già entrate in vigore il 13 dicembre. In generale, su svariate tratte è stata ampliata la frequenza ed esteso l’orario di servizio.

6. Quanto è costato il potenziamento dell’offerta del trasporto pubblico ticinese?
Per finanziare il potenziamento del trasporto pubblico ticinese, nel maggio del 2020 il Parlamento cantonale ha approvato il relativo messaggio governativo per stanziare 461.4 milioni di franchi per il finanziamento delle prestazioni per il quadriennio 2020/2023. La maggior parte dell’onere, 355,6 milioni, è a carico del Cantone mentre i restanti 105,8 milioni sono a carico dei Comuni.

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