«Altro che persone fragili»

terza età

Dopo lo stop di alcuni mesi imposto dalla pandemia, sono riprese le attività motorie all’aperto organizzate da Pro Senectute - Un modo per fare movimento in compagnia e riallacciare i contatti sociali: «Il confinamento ci è pesato, questi corsi ci sono mancati moltissimo» - LE FOTO

«Altro che persone fragili»
© Ti-Press / Samuel Golay

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«Durante la pandemia abbiamo scoperto di essere fragili. O, almeno, così siamo state definite dagli altri. Dalle autorità». Rosanna, 75 anni, scherza ma non troppo. Lei, insieme a un gruppo di altre otto signore tra i 65 e 75 anni, ha ripreso ad allenarsi. La incontriamo insieme alle compagne di corso alle 8.30 al parco Ciani di Lugano, dove si riuniscono ogni giovedì mattina per un’ora di attività fisica. Mezz’ora di nordic walking, una camminata con l’ausilio di bastoni, per poi proseguire con esercizi sulla sabbia del Lido e con i piedi nell’acqua. Da quando hanno potuto riprendere i corsi all’aperto, lo scorso marzo - dopo lo stop imposto dalla pandemia -, questo gruppetto non si è più fermato. Non si sono fatte scoraggiare nemmeno dal cielo nero e dai tuoni di ieri mattina. Puntuali, come...

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