Anche il Governo va in passeggiata

Tradizione

La gita estiva del Consiglio di Stato si è svolta sul Piano di Magadino - Christian Vitta: «Consolidare le relazioni in un clima disteso»

Anche il Governo va in passeggiata
Foto Zocchetti

Anche il Governo va in passeggiata

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BELLINZONA - Visite, incontri e persino una biciclettata. Si potrebbe riassumere così la tradizionale gita estiva del Consiglio di Stato che, quest’anno, ha visto il Governo partire alla scoperta del Piano di Magadino. Organizzata dal presidente dell’Esecutivo Christian Vitta, la giornata è stata caratterizzata dalla visita a due Fortini della fame, dove i consiglieri di Stato hanno avuto l’occasione di «ripercorrere la storia di questi manufatti e dei lavori di ristrutturazione realizzati in anni recenti». Dopo il pranzo, il Governo si è spostato in bicicletta sul Piano di Magadino per rendere visita a un’azienda orticola del piano di Magadino. Il programma prevedeva poi la visita al Demanio agricolo cantonale di Gudo, una delle due aziende agricole di proprietà del Cantone – l’altra è l’Azienda agraria Cantonale di Mezzana - prima di terminare la giornata al campus dell’istituto di ricerca Agroscope di Cadenazzo.

E nonostante il clima umido, il presidente del Governo traccia un bilancio positivo: «La giornata odierna - evidenzia Vitta - rappresenta un’occasione particolare per condividere un momento insieme, in un contesto al di fuori dell’attività quotidiana, e permetterci di consolidare le relazioni all’interno del Governo in un clima disteso e più rilassato». Ricordando come ogni anno la giornata si svolge, a scelta del presidente, in una zona diversa del Ticino il direttore del DFE ricorda come «questo permette anche di assaporare nuovi scorci e realtà del nostro cantone. Quest’anno, attraverso la visita ai fortini della fame di Camorino, abbiamo potuto ricordare un momento difficile della storia ticinese, in cui però la popolazione ha saputo, con tenacia e coraggio, realizzare dei progetti per affrontare la crisi. Nel pomeriggio la visita si è concentrata sul Piano di Magadino e sulle attività del nostro settore primario, che rappresenta non solo le nostre origini ma anche una realtà che merita di essere conservata e valorizzata».

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