Ancora poche ore per votare

VOTAZIONI

Tre temi cantonali e due federali sono in programma oggi, 26 settembre – C’è tempo fino a mezzogiorno per recarsi alle urne

Ancora poche ore per votare
© CdT/ Chiara Zocchetti

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«Matrimonio per tutti» e «Iniziativa 99%». Sono i due temi previsti alle votazioni federali di oggi. I ticinesi sono pure chiamati a esprimersi su tre temi cantonali: «Basta tasse e basta spese», «No alle pigioni abusive» e «Aggressioni, le vittime non devono pagare». È una domenica impegnativa quella che si prospetta alle urne e c’è tempo fino a mezzogiorno per recarsi agli uffici elettorali.

Matrimonio per tutti
Oggi in Svizzera il matrimonio tra due donne o tra due uomini non è consentito. Una coppia omosessuale può unicamente contrarre un’unione domestica registrata. Grazie alla modifica di legge anche le coppie omosessuali potranno contrarre un matrimonio civile. Sotto il profilo giuridico e istituzionale saranno quindi equiparate alle altre coppie coniugate. Stando al secondo sondaggio della Società svizzera di radiotelevisione (SSR) e dell’istituto gfs.bern, se si fosse votato il 5 settembre la revisione del Codice civile avrebbe ottenuto il 63% dei consensi. Il 35% degli interrogati si è invece detto contrario al testo e il 2% indeciso. Consiglio federale e Parlamento raccomandano di votare «sì».

Iniziativa 99%
Attualmente tutti i redditi come i salari, le rendite e i redditi da capitale sono in linea di principio imponibili integralmente. Queste imposte contribuiscono a mitigare le disuguaglianze nella distribuzione del reddito tra la popolazione. Secondo gli autori dell’iniziativa, l’attuale ridistribuzione non è sufficiente e l’imposizione non è abbastanza equa. Chiedono quindi un’imposizione più alta dei redditi da capitale elevati. Consiglio federale e Parlamento raccomandano di votare «no».

Basta tasse e basta spese
L’iniziativa propone di introdurre nella Costituzione cantonale ticinese, in aggiunta allo strumento del referendum finanziario facoltativo, anche il principio del referendum finanziario obbligatorio. Quest’ultimo stabilisce che sono da sottoporre al voto popolare obbligatorio gli atti legislativi che generano spese sopra un determinato limite: oltre i 20 milioni di franchi per le spese uniche e oltre i 5 milioni di franchi per almeno quattro anni per le spese annue. Il Gran Consiglio raccomanda di respingere l’iniziativa e di accettare il controprogetto (che stabilisce che il Parlamento, con un terzo favorevole dei presenti e con un minimo di 25 deputati, vota la referendabilità obbligatoria degli atti comportanti una spesa unica superiore a 30 milioni di franchi o una spesa annua superiore a 6 milioni di franchi per almeno quattro anni).

No alle pigioni abusive
L’iniziativa popolare chiede al Gran Consiglio di elaborare le basi giuridiche necessarie per introdurre l’obbligatorietà del formulario ufficiale in caso di stipulazione di un contratto di locazione. Tale formulario deve contenere le informazioni sulla pigione precedente e su quella al momento dell’entrata del nuovo inquilino, nonché le motivazioni di un eventuale cambiamento di pigione. Il Gran Consiglio e il Consiglio di Stato raccomandano di votare «no».

Aggressioni, le vittime non devono pagare
L’iniziativa popolare chiede l’adozione di una nuova legge cantonale che prevede che il Cantone a ogni persona residente in Ticino che è stata assolta o contro cui il procedimento nei suoi confronti è stato abbandonato da un’autorità penale svizzera per i reati commessi in stato di legittima difesa, in stato di necessità o più in generale per essere stata indotta dalle circostanze a commettere un’azione per respingere un’aggressione ingiusta o la minaccia ingiusta di un’aggressione imminente fatta a sé o ad altri, rimborsa a tariffa piena l’integralità di tutte le spese procedurali, dei disborsi e delle spese per la difesa di fiducia causati dalla procedura, comprese le procedure per i casi bagatellari e per i casi semplici. Parlamento e Governo raccomandano di votare «no».

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